Talvolta nella vita può capitare che un invenzione, una diceria, una semplice voce vengano ripetute così spesso da assumere concretezza, solidità, tanto da diventare reali come la verità. E si finisce tutti per crederci. Nel calcio ciò accade con una frequenza ancora maggiore, ed allora può succedere che anche di un allenatore si dica “non potrà più allenare”. Più o meno, questo è quanto accaduto a mister Franco Danza, ex Matera e Grottaglie, che a causa di un brutto incidente si è dovuto operare ad un ginocchio e, in seguito, di lui si è cominciato a fantasticare che non avrebbe più allenato, che addirittura non si era più ripreso ed era su di una sedia a rotelle. Con questo pretesto, per capirne di più, abbiamo contattato mister Danza.
Mister, innanzitutto come sta?
“(Risata) Sto benissimo”.
Quindi le voci di un suo ritiro…
“Assolutamente no, sono abile al 100%. Anzi le dirò che sono rimasto stupito anche io da queste voci e per questo sono contento di smentire categoricamente, sono tutte chiacchiere infondate”.
Ed il suo infortunio?
“E’ stato un brutto incidente che per fortuna ora è superato, ho fatto sette mesi di riabilitazione ed ora sto benissimo”.
Insomma manca solo la panchina…
“Sicuramente. Sono libero e quindi non vedo l’ora di poter tornare a fare il mio lavoro, attendo il giusto progetto. Il calcio è la mia vita e smetterò soltanto quando non ne avrò più voglia e non certo per le malelingue”.
Allora parliamo di calcio giocato. Da tecnico come giudica il girone H di Serie D, raggruppamento che l’anno scorso l’ha vista sulla panchina del Grottaglie?
“Penso sia un po’ più competitivo dello scorso anno. Ci sono tante squadre blasonate e poi team come il Francavilla di Lazic che sta sempre là, il Nardò che fino a quando non sono subentrati i problemi economici è stata in lotta per le prime posizioni”.
Le sue favorite per la vittoria del girone?
“Ho avuto modo di vedere all’opera diverse squadre da vicino. Dico che Ischia, Martina e Sarnese credo che si giocheranno il torneo. Hanno caratteristiche diverse ma sono tre squadre molto forti. Ischia e Sarnese sono squadre solide, di categoria. Probabilmente il Martina è più rapida, una squadra che ha come caratteristica la velocità ed infatti nelle ripartenze fanno davvero male”.
E tra le tre secondo lei chi vincerà?
“Se proprio devo sceglierne una allora mi auguro il Martina perché sono pugliese”.
Dalla vetta al fondo.. cosa mi dice della sue due ex squadre?
“La situazione del Grottaglie forse è addirittura peggiorata rispetto allo scorso hanno. Non si tratta di una questione tecnica ma dei problemi societari. Quando vai in campo con la testa da un’altra parte alla lunga la paghi. Purtroppo Ciracì, persona che conosco e stimo, pare che non riesca a sostenere più da solo la società e quindi si prevedono tempi duri. Situazione opposta per l’Irsinese Matera che ha di recente cambiato proprietà, rinforzato la rosa ed ora credo che si possa tirare fuori dalla situazione non facile di classifica. Questo fermo restando che non sarà facile perché le squadre che lottano sul fondo classifica, eccezzion fatta per l’Angelo Cristofaro che sta pagando il salto di categoria, sono tutte tignose e lotteranno fino alla fine. Le squadre campane in particolare riescono sempre a mettere su organici di un certo spessore”.
Prometto: ultima domanda. Parlando da un punto di vista squisitamente tattico c’è una squadra che l’ha impressionata?
“Se devo fare i complimenti a qualcuno allora li faccio al tecnico del Nardò Longo. Sinceramente li ho visti in una gara di Coppa Italia, però il 4-3-3 di Longo mi è piaciuto anche perché si avvicina al mio modo di vedere il calcio ed io sono un amante del 4-3-3. In quella gara giocarono molto bene, ordinati, sviluppando ottime trame di gioco”.
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