Appena qualche anno fa, Renzo Di Justo avrebbe anche potuto ipotizzare di affrontare la Triestina sulla panchina di una squadra avversaria, ma mai avrebbe immaginato di doverlo fare con un’Unione fra i Dilettanti.

È la prima cosa che è venuta in mente nell’amichevole di mercoledì sera a quello che per anni è stato il preparatore dei portieri alabardati (ha fatto crescere peraltro il pupillo Michael Agazzi), e che da qualche mese è alla guida dell’Aiello, formazione di Seconda categoria.

Un’esperienza ricca di vittorie, che però Di Justo-allenatore non sembra intenzionato a ripetere.

«È la mia prima esperienza alla guida di un’intera squadra, ma penso sarà anche l’ultima, perché finita l’annata ritornerò a fare quello che so fare meglio, ovvero il preparatore dei portieri. Ho fatto un piacere agli amici perché il tecnico di prima è stato esonerato e mi hanno chiesto di dare loro una mano». Fatto sta che però Di Justo sta andando alla grande e con cinque vittorie consecutive ha rosicchiato 9 punti in due mesi al Cordoipo, ma alla fine è arrivato secondo e ora affronterà i play-off per guadagnare la promozione in Prima categoria: «Ce la giochiamo, e forse mi verrebbe voglia di continuare perché questi ragazzi mi hanno dato tanto entusiasmo. Un pensierino l’avrei anche fatto, ma oggigiorno è difficile, anche quando ci sono dirigenti appassionati non c’è il necessario appoggio e credo proprio che ritornerò al mio solito lavoro con i portieri».

Ma che Triestina ha visto mercoledì Di Justo? Gli alabardati si stanno preparando ai play-off e pertanto proprio lui, che li ha avuti come avversari, può dare dei preziosi giudizi anche se si trattava di un test amichevole.

«Innanzitutto – afferma Di Justo - devo dire che vedere la Triestina in una categoria così bassa mi ha fatto davvero male. Avrei avuto il piacere di un’amichevole con l’Unione nei professionisti, purtroppo è piombata nei bassifondi del dilettantismo e per Trieste non è certo una situazione normale. Detto questo, devo dire che io ho visto una squadra brillante, dotata di ottime individualità, capace di belle giocate e che chiaramente rispetto a noi era di un altro pianeta. Ripeto, ho visto solo cose positive, una squadra veloce, molto brillante fisicamente, che sa il fatto suo. Inoltre ho notato, e questo è importante in vista degli spareggi, un bel gruppo di ragazzi molto unito».

Per Di Justo il passaggio del primo turno e la sfida con il San Martino non saranno un problema, mentre pur rimanendo ottimista, non si sbilancia su quella che potrà essere il play-off finale.

«Io sono convinto che la Triestina passerà tranquillamente il primo turno con la squadra altoatesina, poi sinceramente non conosco le realtà liguri e piemontesi. ma io credo che con la qualità e la preparazione fisica che hanno gli alabardati, potranno dare filo da torcere a tutti. Il mio augurio alla Triestina comunque non è solo per una promozione immediata in serie D, ma anche per un ritorno veloce alle categorie professionistiche».

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 18 maggio 2013 alle 18:00 / Fonte: il piccolo
Autore: Maria Lopez
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