Pippo Borgese lascia il Comiso dopo quattro anni. "La retrocessione -dice il tecnico - non c´entra niente ma servono nuovi stimoli per tutti. E´ stata un´annata disgraziata costellata da infortuni e traversie varie. Grazie a tutti comunque e mi assumo comqnue le mie responsabilità".

Il presidente Salvatore Di Stefano non intende al momento pronunciarsi. «Tutto tace al momento -dice– Attendiamo l’esito della consultazione elettorale e poi vedremo di cominciare a parlare con chi di dovere. L’unica cosa che si può escludere è il ripescaggio della squadra perché abbiamo già usufruito di questa agevolazione negli ultimi due anni e per regolamento non è consentito». Oltre a ricostruire le basi della società per un campionato di Promozione di vertice il Comiso dovrà anche recuperare il feeling con i tifosi che nell’ultimo scorcio di campionato hanno contestato vivacemente le scelte della dirigenza pur salvando l’impegno dei giocatori.

Il fallimento tecnico è stato comunque evidente a cominciare dalla scelta del primo allenatore. Peppe Carbonaro ci ha messo tanta buona volontà ma i risultati sono stati negativi. La sostituzione dopo dieci partite non ha portato ai risultati sperati perché arrivi e partenze si sono susseguite non dando a Peppe Borgese la possibilità di potere lavorare su un gruppo coeso. A ciò si aggiunge la perdita di Cinnirella che doveva essere la punta di diamante del Comiso che si è infortunato dopo sei gare.

Il suo contributo, nonostante tutto è stato importante visto che è andato in gol quattro volte superato solo da Kumbi che ne ha messo a segno cinque. Ben poca cosa per una squadra che doveva salvarsi e che è mancata soprattutto nelle partite con le dirette concorrenti a cominciare dal Rosolini. I più presenti in stagione sono stati il portiere Annese con 30 presenze su 30 e Cassibba con 29.

Sezione: Promozione / Data: Mer 22 maggio 2013 alle 17:30 / Fonte: corriere di ragusa
Autore: Massimo Poerio
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