Una cosa è certa: alle società in cerca d'allenatore, e parliamo di quelle d'Eccellenza e Promozione, non mancano le opzioni. C'è solo l'imbarazzo della scelta, visto che una ventina di tecnici di “nome” in ambito regionale sono attualmente senza panchina e alla ricerca di una sistemazione per la prossima stagione. Partendo da Maurizio Improta, che ha appena lasciato la “Berretti” dell'Alto Adige, la lista è lunghissima. Attualmente fermi ai box sono anche Luciano Gabrielli (nella scorsa stagione al Trento per un mese), Marco Melone (esonerato ad ottobre dalla società di via Sanseverino), Beppe Orsini (ex Mezzocorona), Max Caliari (inattivo la scorsa stagione dopo aver fatto grandi cose con la juniores del “Mezzo”), Fabio Calliari (che ha chiuso il rapporto con il Mori) e Franco Pistolato (fermo dallo scorso autunno dopo aver lasciato la Rotaliana). Ma la lista (lunghissima: mai come quest'anno sono tanti i “disoccupati”) non è finita visto che l'elenco comprende anche Lele Memmo (che vuole tornare ad allenare dopo aver ricoperto il ruolo di responsabile del settore giovanile del Trento), Lorenzo Setti (ex allenatore dei Giovanissimi del Trento), Catello Muollo (nella seconda parte di stagione alla guida degli Allievi di Trento), Luciano Azzolini (non confermato dall'Alense), Luciano Iachemet (inattivo), Andrea Pallanch (esonerato dall'Arco), Dario Zimelli (esonerato dalla Condinese), Gianpiero Pevarello (che non sarà confermato ad Albiano), Roberto Fuschini (che ha chiuso con il Brixen e sembra intenzionato a prendersi un anno sabbatico), Roberto Pignatelli (esonerato dal Termeno) e Marco Ferrarol (non resta alla Rotaliana). Chi ha già trovato squadra, per ora, sono solamente Davide Zoller (andrà al Mori) e Flavio Brugnara (quasi sicuro il suo approdo all'Albiano). E Roberto Cortese che fine farà? Se Fersina e Mezzocorona convoleranno a nozze non c'è dubbio che il tecnico bolzanino assumerà la guida tecnica del “Trentino Calcio”, altrimenti anche Cortese rischia di ritrovarsi sul mercato.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 23 maggio 2013 alle 13:00 / Fonte: corriere delle alpi
Autore: Massimo Poerio
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