Il Comune di Ercolano non ha dato alcuna risposta alle richieste avanzate dal presidente Simioli e, gioco forza, questi, vistosi tagliato fuori da ogni possibilità operativa ed organizzativa, in merito al futuro della squadra, nei giorni scorsi, ha venduto il titolo d’Eccellenza al Giugliano (CLICCA QUI) e in particolare al nuovo acquirente nella persona del presidente Salvatore Sestile. Così, l’Ercolanese scompare definitivamente dalla scena calcistica nazionale e regionale dopo anni di cambi di gestione, di avvicendamenti, di rivoluzionamenti in seno alle dirigenze ricomposte nel tempo con affanni e grandi difficoltà.

Questo accade alla vigilia dell’anno in cui la squadra granata si accingeva a festeggiare il suo novantesimo anniversario dalla fondazione, in una traversa di corso Resina, da fedeli granata che nel tempo scrissero la sua storia. Per questo evento, il presidente Simioli stava programmando una squadra di valore per riportare, nell’anno della festa, la squadra degli Scavi e del Vesuvio, ai suoi naturali vertici di gestione. Intendeva recuperare tutti i tifosi delusi e prepararli ad accogliere un nuovo momento di gestione della vita calcistica. Così la storia granata si ferma al generoso comportamento dell’ex presidente Vanni Russo, un
giovane già distintosi negli anni 1980, in altre dirigenze, quelle più fortunate e vincenti, il quale nel 2001, in presenza di un precedente similare atteggiamento, per riportare il calcio ad Ercolano, acquistò dalla Turris che aveva acquisito il titolo di serie D dall’Ercolanese, il titolo d’Eccellenza sotto il nome di Gaudianum.

Dopo alterne vicende conclusesi con la retrocessione in Promozione dell’Ercolanese, Vanni Russo, azzerando tutti i debiti, fece dono ad una nascente dirigenza, del titolo di Promozione. E’ qui che il calcio granata pose fine alla sua storia, Dal 2006 ad oggi, al Solaro, si sono succedute molte dirigenze e molti presidenti con un numero incerto, come è avvenuto nel campionato appena conclusosi, dove l’Ercolanese affiancava e divideva il titolo con il Città di Pompei. Il 20 giugno finiscono tutti i tentativi di riportare ad Ercolano una squadra, anche se non con il suo originale nome, giusto per andare avanti e sperare in tempi migliori. L’Erco-
lanese degli Alfonso Negro, di Raffaele Solaro, di Ferdinando Cozzolino, di Liberato Nocerino e di tanti altri illustri personaggi, non esiste più. Un tempo la Società Sportiva Calcio Ercolanese aveva una sede in corso Resina acquistata da Alfonso Negro e poi venduta per pagare i debiti di un fallimentare campionato di serie D nel 1957 e, più tardi, in via Panoramica nasceva la storica sede granata che accoglieva tutti i suoi trofei vinti in competizioni calcistiche nazionale e regionale dall’Ercolanese.
Con la scomparsa delle sedi sono scomparsi anche gli storici trofei, avvero, la storia granata e, oggi, non si sa dove essi sono andati a finire. C’è, in tutta la vicenda, il cuore granata, quello di tanti tifosi che continuano ad amare, sperare e credere in qualcosa di buono e di bello.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 18 giugno 2013 alle 15:30 / Fonte: il roma
Autore: Michele Mastrobuoni / Twitter: @MikoMastro
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