Mister Gallicchio: "Ho bisogno di riassaporare il calcio..."

 di Ermanno Marino  articolo letto 319 volte
Mister Gallicchio: "Ho bisogno di riassaporare il calcio..."

Abbiamo ascoltato Claudio Gallicchio uno degli allenatori emergenti, per fare il punto della situazione dopo le esperienze alla guida della Turris S.Croce, del Modica, del San Salvo (2 anni) e degli allievi nazionali del Carpi (2 anni).

Mister da giocatore hai vestito maglie di società prestigiose come il Bologna, il Sassuolo, la Triestina, il Carpi e tante altre. Hai iniziato la carriera da allenatore giovanissimo, facciamo un riepilogo di questi anni.
"Innanzitutto buona giornata a tutti e complimenti a voi della redazione per il servizio che offrite davvero notevole. Per quanto riguarda la mia situazione dopo le esperienze sopra citate con la Turris Santa Croce dove feci i playoff off vincendoli, con il Modica una piazza caldissima e bellissima dove porto un gran ricordo per le persone che ho conosciuto dai tifosi al grande Zio Pietro sono passato in Abruzzo al San Salvo. Li penso di aver fatto un ottimo lavoro costruendo la squadra da zero puntando molto sui giovani, infatti fummo la seconda squadra più giovane del campionato, arrivando terzi, disputando i playoff e facendo una finale di coppa. Dopo è arrivata la chiamata del Carpi che mi ha dato l'opportunità di rientrare nel professionismo guidando per 2 anni la formazione degli allievi nazionali, devo dire esperienza fantastica con obbiettivi diversi rispetto ad una prima squadra. Anche qui risultati importanti sia sotto l'aspetto dei risultati che di crescita dei ragazzi con un 2000 (Mezzoni) in prima squadra altri 3 di cui (Saporetti titolare in primavera da dicembre, Rossi portiere 2000 e Ricciotti centrocampista 2000) e almeno 13 /14 quest'anno fanno il salto in primavera tra cui Marani ottimo centrocampista, nonché capitano, che quest'anno tra campionato e tornei è andato a segno per ben 9 volte. Certo la ciliegina sulla torta sono stati i 2 tornei (Previdi e Sassi) sicuramente tra i più importanti della categoria allievi nazionali con squadre del calibro di Torino, Roma, Sassuolo, Udinese, CSKA Mosca, D.Zagabria ecc.ecc vinti entrambi portando il Carpi dove non era mai riuscito prima in questa categoria nello stesso anno".

Dopo questa esperienza per il futuro cosa bolle in pentola?
"Dopo questi due anni tra i “giovani” ho deciso di rientrare nel mondo dei grandi che più si addice alle mie caratteristiche anche se questo mix di esperienza mi servirà sicuramente nelle categorie dove sono obbligatori gli under in modo da riuscire a capire le difficoltà sia dei grandi che degli under".

Ha già qualche offerta? 
"Qualche incontro l'ho avuto ma purtroppo non si è concretizzato sono in attesa della chiamata giusta dove poter lavorare con serietà e professionalità. Ringrazio il Carpi per questi 2 anni fantastici ma ho bisogno di riassaporare il calcio dei grandi dove si vive per il risultato e lavori per ottenerlo. Sperando che anche questa intervista possa essere di buon auspicio. Grazie e un saluto a tutti"