Gallipoli, grana stadio. Il club: "Un danno enorme"

Eccellenza Puglia
 di Marco Pompeo Twitter:   articolo letto 219 volte
Gallipoli, grana stadio. Il club: "Un danno enorme"

Con un comunicato stampa, il Gallipoli torna a parlare di una delle questione che sta maggiormente a cuore al sodalizio giallorosso: lo stadio.

Quando in data 1 Dicembre si è deciso di far nascere questa nuova società, lo si è fatto solo ed esclusivamente per cercare di garantire un processo di continuità ad una creatura che noi consideriamo come uno dei beni principali della nostra Gallipoli e che forse di continuità negli ultimi periodi ne ha avuta ben poca.

Come noto ormai da tempo, uno dei problemi principali del calcio a Gallipoli è legato alla questione stadio, più precisamente al rifacimento del manto erboso e alla riqualificazione dell’Antonio Bianco che una volta scaduta l’ultima deroga non potrà più ospitare le gare interne della squadra, creando certamente un danno enorme a tutta la macchina organizzativa; onde evitare che ciò avvenga questa società sta cercando in collaborazione con il Comune di Gallipoli e il Sindaco Stefano Minerva di risolvere il tutto per tempo, ed è proprio per questo motivo che in data 16 Gennaio è previsto un incontro tra le parti, in cui cercheremo di avere un quadro quanto più chiaro e lineare possibile, al fine di poter programmare con molta più serenità il futuro del calcio a Gallipoli, poiché riteniamo che programmazione per tempo ed organizzazione siano armi molto più efficaci rispetto all’improvvisazione che si rischierebbe di avere e che certamente non potrà mai far parte del nostro  modo di agire.

Certi che il tutto si risolverà nei tempi e nel miglior modo possibile, al termine del sopracitato incontro contiamo di comunicare in maniera congiunta le decisioni assunte.

In chiusura  la società ci tiene a rivolgere al Sindaco e all’amministrazione tutta un invito ufficiale ad assistere alla gara di Domenica contro il Barletta, per poter conoscere e vivere da vicino e dall’interno la nostra realtà  e la nostra passione , che per noi non durerà mai solo 90 minuti a settimana”.