Baratto a NC: "Spiace per quanto successo alla Turris. Mia riconferma non piaciuta a qualche nuovo dirigente"

Esonero amaro per il tecnico napoletano
Poco chiare le ragioni della decisione della proprietà campana
 di Titti Acone  articolo letto 538 volte
Baratto a NC: "Spiace per quanto successo alla Turris. Mia riconferma non piaciuta a qualche nuovo dirigente"

Un esonero da secondo in classifica, dopo aver perso uno scontro diretto a Fratta in nove contro undici, un’amara eliminazione in Coppa Italia a Nocera per dare la possibilità di rifiatare ai titolari e alle seconde linee di una rosa importante. Con uno score di diverse vittorie in precampionato, due turni superati in Coppa Italia ed una classifica  in campionato da secondo posto, grazie ai  9 punti in 4 partite con 3 vittorie ed un pareggio. E’ questo l’amaro bilancio di Giovanni Baratto (foto) da allenatore della Turris, tecnico classe 1969, dalla stagione passata sulla panchina dei corallini ed ex mister del Sant’Antonio Abbate, Stasia, Castel S.Giorgio, Viribus Unitis e Nola. Oltre che indimenticato bomber con 597 presenze e 220 gol nei campi di serie C e D fra Latina, Juve Stabia, Siracusa, Turris e Catanzaro fra le tante. Ma un rapporto incrinato con parte della dirigenza della Turris.

In esclusiva per la redazione del sito www.notiziariocalcio.com, le prime dichiarazioni del tecnico campano:

Innanzi tutto ci tengo a ringraziare Torre del Greco e la Turris – inizia Baratto - per la possibilità che mi ha dato l'anno scorso. Abbiamo fatto insieme alla proprietà, allo staff ed ai ragazzi un piccolo miracolo sportivo centrando una salvezza insperata, partendo a metà stagione. Non era facile perché sono arrivato dopo due esoneri ed invece siamo riusciti nell'impresa. Ma forse qualcuno dei nuovi dirigenti non ha mai visto di buon'occhio la mai riconferma”.

Cosa è successo quest’anno?

Sulla base del lavoro fatto – continua l’allenatore – la stagione passata, insieme al direttore Francesco Vitaglione ed alla società abbiamo deciso di continuare il rapporto, costruendo una squadra importante che potesse puntare alla vittoria finale del campionato. Consapevoli che vincere un campionato non è mai facile soprattutto quello di serie D dove a vincere è una sola ed in un girone tradizionalmente ostico come quello calabro-siciliano”.

Sorprendente però l’esonero:

Certo, perché già  dall'inizio della preparazione fino al mio esonero la squadra si è espressa sempre bene, sin dalle prime uscite amichevoli che dalle partite ufficiali in Coppa Italia. I ragazzi mi seguivano e i risultati, secondo il mio parere, ci stavano dando ragione. Quattro partite di campionato, con tre vittorie ed una sconfitta, che se analizzata nello specifico è stata una partita atipica, con due espulsioni e quindi terminata in nove. L'unico neo di questo inizio stagione è stata la sconfitta con la Nocerina in Coppa Italia".

Cosa è successo di così grave in questa partita?

Niente di particolare. Forse ci cercava solo un pretesto per arrivare a tale decisione. Mi spiace sia stata presa mentre il ds Vitaglione era a Coverciano per il corso da direttore. La spiegazione di parte della società è che le mie colpe sono state individuate nell'aver schierato una squadra non all'altezza dell'incontro, come se avessi snobbato la partita. Ma vi assicuro che non è così. Certo ho fatto un po' di turn over, come fanno tutti, anche per far giocare chi fino a quel momento aveva giocato meno“.

Mister ed ora cosa farà?

Sicuramente andrò in giro a guardare allenamenti e partite, visionare giocatori esperti e giovani. Fare l' allenatore è il mio mestiere e quindi ritengo che uno non debba mai fermarsi. Ma rimarrò sempre il primo tifoso della Turris. Anzi colgo l'occasione per ringraziare tutti i componenti della società corallina, con i quali ho collaborato, società, staff, giocatori e tifosi”.