Il Verbano si rinforza ancora, due under in attacco

Rossi e Zanaboni firmano l’intesa con i lombardi
Accordo trovato col patron Pietro Barbarito
 di Titti Acone  articolo letto 487 volte
Il Verbano si rinforza ancora, due under in attacco

Marco Rossi, attaccante classe 1997 e Davide Zanaboni, esterno d’attacco classe 1998 hanno trovato l’accordo con il Verbano e sono già a disposizione del mister Costanzo Celestini.  I due giocatori hanno firmato con la società rossonera presente il patron Pietro Barbarito, grazie all’ausilio dell’intermediario Alessandro Ranieri.

Rossi è un prodotto del settore giovanile del Como ed ex Lombardia Uno, che nella stagione passata ha trovato poco spazio con la Varesina in D. Zanaboni, proviene dal settore giovanile dell’Alcione e l’anno scorso ha militato prima nella Primavera della Pro Vercelli e poi con l’Inveruno.

Il Verbano di Barbarito continua così la sua campagna di rafforzamento per il campionato di Eccellenza in cui è stato inserito nel girone A. Agli ordini del riconfermato di mister Celestini, al quarto anno sulla panchina rossonera, è stata ribadita la linea verde, con i portieri Spadavecchia (ex Bari, Catania, Pescara ed Andria), Papaluca (classe ’96) ed il ’99 Boschiroli, i difensori Scarcella e Sorrentino provenienti rispettivamente dalla Bustese e dal Legnano, il centrocampista classe ’98 Senigaglia (Ispra) ed  il giovanissimo ’99 Villa (Aldiniana), oltre all’attaccante classe ’96 Licciardello dal Real Milano.

Raggiunto dalla redazione del sito Notiziariocalcio.com, l’agente dei due giocatori spiega la scelta effettuata:

Verbano rappresenta un’ottima opzione per i giovani  -  inizia Ranieri -, poiché il certosino lavoro di mister Celestini consente di far crescere e migliorare i giovani, come successo l’anno scorso con Patrick Todisco, attaccante esterno classe ’98, ceduto al Benevento e la punta Giangaspero, classe ‘93 che è riuscito a fare il salto di categoria salendo in D col Ciserano, grazie ai 22 gol in 30 partite”.

Un programma valido quello del Verbano?

Il presidente Barbarito  – continua Ranieri – ha capito con anticipo che era inutile investire denaro con la crisi generale del sistema economico. Punta sui giovani, cerca di valorizzare giocatori come i due centrocampisti  ’97 come Malvestio e Dal Santo, il difensore sempre ’97 Scurati, i fratelli Mario e Francesco Verde, o la punta Licciardello, acquistata dal Real Milano. Vuole costruire uno zoccolo duro, migliorandolo un pezzo alla volta, ma dare anche continuità come dimostra il ciclo aperto col mister Celestini, il quale nonostante un curriculum ed una carriera straordinaria da calciatore ed allenatore, dimostra ogni giorno un’umiltà ed una preparazione fuori dal comune”.

Insomma Besozzo un’isola felice?

Non proprio  – chiude l’agente – perché il presidente è un fine e straordinario imprenditore. Vuole sempre l’ultima parola e cercare di trattare al ribasso qualsiasi operazione. E non sempre è facile trovare una quadra. Molto meglio il figlio Marco, che inoltre è anche un grosso intenditore di calcio. Al di là delle battute, sono convinto che Zanaboni in prospettiva e Rossi nel breve, saranno le due ennesime scommesse vinte dal presidente Barbarito, il quale non dimentichiamolo, anche nell’ippica è difficile che perda qualche corsa o puntata …