Mister Egidio Pirozzi: "Vivo un incubo da due anni. Vi racconto tutto..."

 di Redazione NotiziarioCalcio.com  articolo letto 1048 volte
Mister Egidio Pirozzi: "Vivo un incubo da due anni. Vi racconto tutto..."

Mister Egidio Pirozzi è al centro di un caso davvero incredibile che si è venuto a creare nelle ultime ore. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione (clicca qui), Pirozzi era ad un passo da diventare il nuovo allenatore del Portici ma un articolo denigratorio ha fatto saltare clamorosamente la trattativa.

Per cercare di fare chiarezza in questa vicenda a dir poco paradossale, abbiamo contattato il diretto interessato Egidio Pirozzi che, in esclusiva alla redazione di NotiziarioCalcio.com, ha spiegato: "Avevo trovato l'accordo con il Portici ma, negli ultimi due giorni, non avevo più sentito nessuna della società. Ieri mattina, poi, mi è arrivato un sms che mi annunciava la mancata chiusura dell'accordo a causa di un articolo di giornale che mi attaccava. Mi è caduto il mondo addosso, perché già ad inizio stagione è saltata una trattativa per lo stesso motivo: sto vivendo un incubo, non lo auguro a nessuno. Negli anni addietro ho portato avanti anche una denuncia ma probabilmente ho sbagliato ad operare in questo modo, visto che si sono soltanto esasperati gli animi. Ieri, poi, ho finalmente chiarito con questa persona e voglio soltanto mettermi alle spalle questa vicenda e guardare al futuro con ottimismo. Quando ero alla guida dell'Agropoli ho raggiunto il miglior risultato della storia dei delfini e, per quanto riguarda le vertenze, avrei potuto anche far penalizzare l'Agropoli non con uno ma con tre punti di penalizzazione. Alla fine ho firmato le liberatorie perché conosco la bontà del presidente Cerruti, che si trovava in diffocoltà in quel periodo. Purtroppo è troppo tardi ricucire il rapporto con il Portici ma non sono arrabbiato con la società: non sarà stato facile subìre numerose critiche da quei tifosi che avevano letto l'articolo incriminato. Ripeto che voglio soltanto guardare avanti adesso, e vorrei che le società mi giudicassero in base a quanto effettivamente ho fatto".