Countdown: scatta l'ora del mercato dei colpi, delle promesse e dei "ricatti"

 di Fabio Tranquilli  articolo letto 803 volte
Countdown: scatta l'ora del mercato dei colpi, delle promesse e dei "ricatti"

Ancora poche ore e poi, per tutti i club dilettantistici, si aprirà la finestra di mercato dicembrina per apporre correttivi alla propria rosa o, in molti casi, arrivare a vere e proprie rivoluzioni tecniche.

La breve sessione di mercato invernale si preannuncia come ogni anno complicata sia per i club, sia per gli operatori che per gli stessi calciatori. Spesso le volontà di club e calciatori divergono dando atto a dei veri e propri bracci di ferro che animeranno l'intera sessione. 

Club che ambiscono al salto di categoria alla ricerca di quegli elementi che possano permettere un ulteriore salto di qualità, altri partiti forti aldilà di ogni più rosea aspettativa che tentano di giocarsi le proprie carte ed ambiscono ad accrescere il livello della propria rosa, altri ancora che messa quasi in cassaforte la salvezza guardano a ridimensionare il budget economico rinunciando a qualche elemento cardine ed, infine, la maggior parte di "deluse" che provano a rivoluzionare tutto alla ricerca della formula magica dopo la mancata (o incapace) programmazione estiva. Insomma un mix d'ingredienti che renderanno queste settimane intense e scoppiettanti. 

Tanti i calciatori che cambieranno casacca, a volte perché hanno deluso le aspettative dei club ma più spesso perché rimasti delusi dai comportamenti (tecnici ed economici) degli stessi, che si guarderanno attorno alla ricerca del progetto tecnico ed economico più solido. Una scelta che negli anni si rivela sempre più complicata perché scarseggiano le disponibilità economiche e vengono sempre meno le promesse  fatte spesso da dirigenti improvvisati che altro non fanno che cagionare danno alle proprie società ed ai calciatori stessi.

Ma sarà anche il calciomercato dei colpi mancati spesso per un accordo economico non raggiunto, ma sempre più diffusamente perché le società, forti di un accordo contrattuale annuale, si rifiutano di liberarli.

A volte le volontà delle due parti (club e calciatori) si scontrano senza raggiungere un accordo e portando ad un proseguio di matrimonio calcistico "forzato" fino alla fine della stagione. Altre volte per non restare "ostaggio" delle società alcuni atleti accettano di trovare un compromesso rinunciando a dei compensi maturati nei mesi precedenti per poter essere "liberati" e sposare un nuovo progetto calcistico nella speranza che possa essere migliore di quello passato.

Insomma un mercato per tutti i gusti e la tavola è bandita spesso più di buoni propositi ed improvvisazione che di serietà e seria programmazione.

In attesa di un menù più invitante e ghiotto buon appetito a tutti e, soprattutto, buona fortuna.