Serino, il presidente Trotta: “Qualcuno ci vuole via da qui”

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 di Davide La Rocca  articolo letto 51 volte
Fonte: comunicato stampa
Serino, il presidente Trotta: “Qualcuno ci vuole via da qui”

La vittoria contro la Sanseverinse, le prime richieste di squadre professionistiche per i giovani della nostra Academy, i primi risultati della nostra juniores e quanto di positivo stiamo costruendo in questi mesi sotto il nome di Serino e del Serino non bastano per far tornare il sorriso sul mio volto. Per l’amministrazione comunale, non so per quale motivo, restiamo un nemico da annientare. Dopo aver del tutto ignorato la nostra proposta di ristrutturare, a nostre spese, e installare l’erba sintetica al Mariconda, e’ stato emanato un bando ad hoc che cozza con lo statuto comunale e tutti i principi cardini della Figc. Per intenderci e’ come se al Milan, la Roma o l’Avellino venga negata la gestione e l’utilizzo del Meazza, dell’Olimpico o del Partenio per favorire altre squadre perché hanno più iscritti del paese! Ebbene, in un paese dove l’emigrazione sta facendo registrare picchi preoccupanti, il sindaco, il suo delegato allo sport e il resto dell’amministrazione forse non si sono accorti che a Serino sono domiciliati una decina di calciatori che dormono in abitazioni locate da serinesi e mangiano in ristoranti del paese. Peccato che non stanno giocando ancora con la maglia del Serino perché l’ufficio anagrafe e i vigili urbani sistematicamente continuano a ritardare il rilascio dei documenti di residenza. Ci sarà forse dietro la stessa motivazione che ha spinto qualcuno molto vicino all’amministrazione comunale ad entrare nella nostra sede senza autorizzazione e impossessarsene? Su questo episodio, denunciato alle autorità competenti, sono spuntate persino foto su Facebook ma per la nostra amministrazione rientra tutto nella normalità.

Alla luce di questo ennesimo atto di ostracismo non posso fare a meno di esprimere la mia amarezza ma anche di costatare che qualcuno ci vuole lontano da Serino. Se così, a partire dal prossimo campionato, valuterò seriamente l’ipotesi di cambiare residenza e nome alla società valutando le numerose proposte di comuni, anche limitrofi, finora pervenute. Mi dispiace per la vecchia dirigenza che, con in testa il compianto Clemente Venezia, mi aveva chiesto solo l’obbligo di giocare al Mariconda ma se il Serino finira’ lontano non sarà per mia volontà.Tutti questi eventi negativi compreso il non riconoscimento di un mio calciatore di colore durante la partita con il Siconolfi settimana scorsa, mi inducono a dare una scadenza se non anche a lasciare la presidenza . Questa decisione va presa sia per salvaguardare in primis la mia persona e di seguito il mio socio Pecorino Pippo stimato professionista del calcio italiano,e tutte le persone che ho trascinato in questa avventura.