Caronnese, Gaburro fa il bilancio: "Il quinto posto si può considerare un punto di partenza"

 di Massimo Poerio  articolo letto 369 volte
Caronnese, Gaburro fa il bilancio: "Il quinto posto si può considerare un punto di partenza"

Tempo di bilanci stagionali in casa Caronnese. Il tecnico Marco Gaburro, attraverso il solito appuntamento col sito ufficiale, ha tracciato le somme di un campionato che ha visto i rossoblù protagonisti: "Domenica a Varese si è conclusa la nostra stagione, tra alti e bassi, proclami di vittoria e timore di vedere tutto precipitare. La sconfitta sul campo è stata dura da digerire ma purtroppo va accettata. Certo, siamo andati vicinissimi al gol del pareggio in più occasioni e non sono così certo che il finale non ci avrebbe sorriso… Però così è stato. In queste gare finali serve anche un briciolo di buona sorte. E invece il tiro “alla cieca” di Viscomi è finito nel sette e quello di Corno è stato intercettato dal portiere, è sbattuto sulla traversa e si è fermato sulla linea. Questo è il calcio. Che stagione è stata? La Caronnese anche quest’anno si è giocata il campionato fino alla fine (alla quart’ultima si era a un punto dalla prima, per alcune giornate si è stati in vetta, anche da soli). E alla fine ha disputato i play off. Se si guarda al risultato non è stato migliorativo rispetto all’anno passato (lo sarebbe stato solo vincendo), ma è stato in linea con quanto fatto dalla squadra nei due anni precedenti (4o e 5o posto, uscendo al primo turno ai play off). Quindi? Si poteva fare meglio, ma non era scontato fare quello che si è fatto. Dipende se si vuole guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Io difficilmente mi guardo indietro e se lo faccio è solo per cercare di sbagliare il meno possibile in futuro. Prendo quello che è venuto sapendo che si poteva fare meglio ma orgoglioso anche di aver contribuito ad aggiungere un altro tassello positivo alla storia degli ultimi anni di questa società. Il quinto posto di quest’anno può essere considerato un punto di partenza per cercare di fare meglio, sapendo però che è sempre più difficile migliorarsi e che per riuscire a farlo bisogna considerare tutti gli aspetti che direttamente o indirettamente incidono sul rendimento di un calciatore e di conseguenza di una squadra e non solo i correttivi tecnici".