Fermana, il direttore Conti: "In Lega Pro a testa alta"

 di Massimo Poerio  articolo letto 1006 volte
Fonte: tuttomercatoweb.com
Fermana, il direttore Conti: "In Lega Pro a testa alta"

La Fermana la scorsa settimana ha festeggiato il ritorno fra i professionisti a 11 anni dall'ultima volta vincendo il proprio girone di Serie D con tre giornate d'anticipo. Per parlare della stagione, della promozione e dei piani futuri la redazione di Tuttomercatoweb.com ha sentito il direttore generale del club Fabio Conti che ha fatto il punto della situazione: “Le sensazioni sono meravigliose anche perché pur avendo uno staff di primo livello e costruito una squadra competitiva i favori del pronostico non erano per noi, ma per il Matelica. Questo primo posto è quindi la testimonianza che la cultura del lavoro alla fine porta sempre a risultati importanti. Siamo molto felici sopratutto del rendimento dei giovani, che in D sono fondamentali visto che per regolamento ce ne devono essere almeno 4 in campo contemporaneamente. Giovani che oltre ai valori tecnici hanno mostrato anche una grande maturità e continuità. Io sono qui da 4 anni e ho lavorato tantissimo sui giovani cercando quelli giusti che facessero al nostro campo e quest'anno le risposte sono state ancora migliori anche grazie al lavoro del mister che li ha fatti crescere”.

Quali sono i meriti di Destro in questa promozione?
“Dopo l'addio di Iaconi abbiamo puntato su di lui e statisticamente c'è stato questo netto miglioramento del nostro cammino. Già nella passata stagione sfiorammo la promozione ai play off venendo eliminati solo dal Fano, un una sfida condizionata dall'arbitro, per il miglior piazzamento dei nostri avversari, ma è acqua passata. Così abbiamo deciso di ripartire dal mister, dalla sua cultura del lavoro senza cambiare praticamente la rosa, perché sapevamo che aveva valori importanti sia in campo sia fuori. Ha saputo costruire un gruppo unito dove non ci sono titolari inamovibili, ma gioca sempre chi sta meglio e si allena al massimo. Tutti in squadra hanno capito subito questa filosofia e hanno formato un gruppo solido creando rapporti d'amicizia anche al di fuori del campo e questa è stata un'arma importante in questa stagione”.

Quali saranno i vostri obiettivi per il futuro?
“Siamo una società economicamente sana, che non ha mai fatto il passo più lungo della gamba grazie al patron Vecchiola che in questi quattro anni in cui è qui a Fermo, anzi siamo perché sono venuto qui assieme a lui. Abbiamo fatto sempre le cose con serietà, lungimiranza senza proclami o specchietti per le allodole riuscendo anche a convincere i critici e chi ci aveva accolto con perplessità. Ora penseremo alla Lega Pro andando avanti con la stessa filosofia degli ultimi anni sapendo che la Serie C, a me piace chiamarla ancora così, è molto diversa rispetto all'ultima volta che la Fermana l'ha affrontata. Non c'è più la C2 e il calcio che si esprime è meno tecnico, ma più fisico, agonistico e tattico. Dovremmo poi considerare in quale girone capiteremo perché se la divisione sarà come in questa stagione avremmo diverse squadre forti e blasonate da affrontare. Comunque sia affronteremo questa nuova avventura a testa alta cercando di onorare al meglio la maglia e la Lega Pro”.