Il talento De Simone: "Napoli discorso chiuso. Ora penso alla Turris"

 di Anna Laura Giannini  articolo letto 224 volte
Fonte: mondoprimavera.com
Il talento De Simone: "Napoli discorso chiuso. Ora penso alla Turris"

Una vita al fianco dei colori azzurri, con un finale, però, che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Dal 2010 al 2017 nel settore giovanile del Napoli, Gennaro De Simone ha dovuto dire addio al club partenopeo nel corso dell’ultima finestra di mercato. Il suo presente adesso si chiama Turris, un vero e proprio trampolino di lancio verso la riconquista del calcio professionistico. Quest’oggi, il centrocampista classe ’97 è stato intervistato in esclusiva da CalcioNapoli24: parole agrodolci verso il suo passato, sicuramente indimenticabile ma con un epilogo senza lieto fine. Ecco le sue parole:

“E’ dal 2010 fino allo scorso giugno che ho vestito la maglia del Napoli. Un bambino di 14 anni che entra a far parte di questa società, che si mette in discussione, rappresenta una sfida. Si sono alternati momenti positivi, a volte anche gloriosi, e momenti di delusione. Tra i momenti positivi, sicuramente c’è la doppietta nella sfida di Youth League contro il Benfica. Sono partite che un calciatore difficilmente dimentica. Segnai due gol in dieci minuti, ma dopo un minuto prendemmo il 3-2 che ci tagliò le gambe. Quel pareggio ci avrebbe dato la possibilità di qualificarci. Porterò quella gara nel mio cuore. Il Viareggio? Uscimmo ai quarti contro il Bruges. Due gol anche lì, anche quello contro il Bologna. Fu un’ottima vetrina”.

La fine del rapporto col Napoli: “Avevo firmato un pre-contratto ad inizio stagione. Ci si aspettava il rinnovo, ma dopo vari tentennamenti e ripensamenti, hanno deciso di non propormelo. Il Napoli è un argomento chiuso, adesso penso alla Turris e colgo l’occasione per ringraziare il presidente e i componenti dello staff che mi hanno accolto in maniera positiva oltre a tutti i tifosi. Penso ad andare avanti, ora devo fare bene per poter poi tornare tra i professionisti. Inizialmente c’erano stati degli incontri tra il mio agente ed il Napoli. Gli era stato detto che non si sarebbe arrivati a tutto ciò, poi c’è stato un ripensamento e la possibilità è rifiorita. Abbiamo aspettato una risposta che non è mai arrivata. Dispiace, dopo aver vestito la maglia del Napoli per diversi anni e ritrovarsi senza squadra è un qualcosa che non riesci a digerire. Chi esce da una Primavera e non ha contratto ha difficoltà nel trovare una nuova collocazione. La meritocrazia non esiste. A Napoli mi sono sempre comportato da professionista e ho ricoperto un ruolo da protagonista”.

L’intervista si conclude con queste parole: “Il mio obiettivo è fare bene a Torre del Greco e fare felici i tifosi. E’ un club che merita tanto, una città che merita tanto. Speriamo di fare bene tutti insieme”.