Otto gol con la maglia del Tamai tra lo scorso gennaio e giugno. Già dieci reti in questo primo scorcio di stagione con la nuova casacca del SandonàJesolo, nonostante un infortunio ne abbia condizionato il rendimento per oltre un mese. Sul terzo gradino della speciale classifica dei bomber della serie D c’è Azdren Llullaku. «Essere sul podio è una soddisfazione personale – commenta Llullaku – per un attaccante i gol che realizza sono la cosa più importante dopo la vittoria della propria squadra. Nel 2011 ho fatto sicuramente un buon bottino. Spero di poter fare ancora tante reti. Confermarsi sarebbe una grossa soddisfazione, anche se è la cosa più difficile». In realtà Llullaku, 23enne bomber di origine kosovara, ha sempre avuto molta confidenza con il gol fin dai suoi esordi nelle giovanili del Vallata 1999, formazione di Terza Categoria trevigiana. Llullaku ha debuttato in prima squadra col Conegliano (Eccellenza), per poi vestire le casacche di Sacilese, Sud Tirol, Domegliara e Tamai, dove la scorsa stagione è esploso con 22 reti arrivando a meritarsi un posto al fianco di Della Bianca e Zubin. «Zubin non è una novità, sappiamo tutti che ogni anno riesce a fare più di 20 gol. Ma non è una sorpresa neppure Della Bianca – prosegue Llullaku – se continua così, credo che quest’anno Della Bianca potrà arrivare anche a quota 30 reti. Sono giocatori con caratteristiche completamente diverse dalle mie. Loro sono più delle prime punte a cui tutta la squadra si appoggia. Io invece cerco di lavorare molto con la mia prima punta, mi piace recuperare palloni a centrocampo e farmi metà campo palla al piede. Lo scatto in velocità è una delle mie migliori qualità». Non è un caso, dunque, se tra i gol più belli con la maglia del Tamai Llullaku ricordi quello contro la Sanvitese. «Sono partito in contropiede anticipando in velocità il difensore che era in vantaggio – ricorda il bomber – mi sono trovato a tu per tu col portiere e l’ho spiazzato». Per il gol più bello con il SandonàJesolo, invece, non serve andare molto indietro. «La rete che ho segnato di testa contro il Gradisca nell’ultima partita di campionato – conclude Llullaku – è una tipologia di rete per me inusuale, non mi capita spesso di fare gol di testa di questa fattura».
Autore: Anna Laura Giannini
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