Vigor Carpaneto, Aslem Zito: “A Sansepolcro punto positivo”

 di Davide La Rocca  articolo letto 112 volte
Vigor Carpaneto, Aslem Zito: “A Sansepolcro punto positivo”

Una grande forza di carattere collettiva per reagire a un momento di difficoltà, con la forte voglia di dire no all’ennesima beffa. La carta d’identità non conta: l’esperienza dei più “navigati” va a braccetto con la freschezza e la verve dei più giovani per il proverbiale mix. Domenica scorsa la Vigor Carpaneto 1922 ha strappato un pareggio (il primo in campionato) in extremis a Sansepolcro (Arezzo), con l’1-1 arrivato all’89’ su rigore dopo oltre un tempo in dieci e dopo aver subìto al 79’ il vantaggio della Vivi Altotevere di Marco Schenardi. Un punto più che positivo, dunque, per la Vigor, che riprende a smuovere la classifica dopo una settimana delicata, con l’avvicendamento tecnico in panchina (Stefano Rossini al posto di Alberto Mantelli). Per il Carpaneto, una reazione di carattere uniforme, come testimoniano alcuni dati: il calcio di rigore è stato procurato dal giovane centrocampista Giacomo Rossi (1999), mentre il suo coetaneo Aslem Zito è stato tra i più positivi della partita. Difensore campano (originario di Pozzuoli), Zito è al suo primo anno alla corte del presidente Giuseppe Rossetti, essendo arrivato in estate dalla Berretti della Reggiana, dove ha disputato anche gli Allievi nazionali.

“A Sansepolcro – spiega Zito – è arrivato un punto positivo per noi, con il pareggio che legittima la nostra prestazione, perché era una partita che non meritavamo di perdere. Dopo l’1-0 subìto c’era tanta voglia di farcela da parte nostra, anche in dieci in precedenza avevamo tenuto botta bene. E’ ancora presto per tirare le somme del gioco con il nuovo allenatore, anche se abbiamo provato qualcosa nei fraseggi in avanti e nel posizionamento della difesa. La mia prestazione? Speravo di far bene, avere vicino elementi più esperti nel reparto aiuta sicuramente”. Quindi vira sul suo ambientamento alla Vigor, la sua prima squadra tra i “grandi”. “E’ presto per dirlo, si vedrà più avanti. Di certo, tra i “grandi” è dura, è un calcio molto diverso da quello giovanile e servono esperienza e furbizia in serie D. Inoltre, cambia molto dal punto di vista fisico, anche nei ritmi”. Domenica il Carpaneto riceverà la visita dell’Aquila Montevarchi nell’ottava giornata d’andata del girone D di serie D, mentre mercoledì 18 ci sarà la trasferta infrasettimanale a domicilio del Rimini.