Bielorussia, il Bate Borisov prova la fuga: +4 sulla Torpedo Zhodino

22.05.2020 21:15 di Stefano Sica   Vedi letture
Bielorussia, il Bate Borisov prova la fuga: +4 sulla Torpedo Zhodino

Bate Borisov corsaro a Brest con la Dinamo (1-3) nell’anticipo della decima giornata della Vysshaya Liga disputato mercoledì in Bielorussia, e sempre più in vetta alla classifica (+4 sulla Torpedo Zhodino). Le due squadre, infatti, si affronteranno domenica prossima nella finalissima di Coppa Nazionale. Al Regional Sport va in onda il predominio assoluto del Bate: troppo forti i gialloblù per i campioni uscenti, che nel primo tempo cercano di contrapporsi sul piano del ritmo e della spregiudicatezza agli avversari, ai quali finiscono per cedere senz’appello nella ripresa. Alla mezz’ora passa il Bate con un’inzuccata di Dragun che fa la voce grossa su Noyok capitalizzando il corner di Stasevich. Gli ospiti sono sempre in possesso della partita, ma la Dinamo è presente e osa quando può, mettendola sul piano dell’intensità per fronteggiare il fraseggio degli uomini di Kirill Alshevsky. E su una bruciante ripartenza arriva il pari: Milevsky chiude un dialogo fulminante con Savitskiy per bucare da posizione centrale Chichkan. Nel secondo tempo la superiorità del Bate si apprezza di più ma, paradossalmente, il raddoppio arriva dopo un’occasione letteralmente divorata da Savitskiy, che sbaglia clamorosamente davanti a Chichkan. Sul capovolgimento di fronte, il diagonale di Nastic è respinto da Pavlyuchenko, il tap-in di Nekhajchik è vincente (74′). Il tris definitivo arriva sei minuti dopo: capitan Kislyak regala palla a Milic che galoppa verso rete lasciando partire un bolide di precisione che chiude il match. Dopo Gorodeja e Smolevichi, è la terza gara che il Bate risolve negli ultimi 15′. Ma ormai i gialloblù sono i favoriti assoluti per il titolo. E un primo strappo al torneo lo avevano dato col rotondo 3-0 rifilato Slutsk, successo che aveva proiettato la squadra al primo posto in solitudine. Era questo il match clou dell’ultimo turno, tra il pluridecorato Bate e la sorpresa allenata da Vitali Pavlov. Non c’è stata mai partita in realtà, col solito Stasevich show che ha ristabilito gerarchie e gap tecnico tra due squadre partite con obiettivi ben diversi. Al Borisov Arena, pratica chiusa in appena 25 minuti col tocco in rete di Milic su traversone basso di Nastic, e la perla di Stasevich su punizione. Di Nekhajchik il sigillo al 70′. Slutsk che solo nel finale di primo tempo ha accennato ad una reazione con due miracoli di Chichkan prima su Koanda, che aveva concluso a colpo sicuro, e poi su una sassata di Teterenko.

Bate favorito anche perché ​​​la Torpedo Zhodino perde colpi e, nel secondo anticipo disputato ieri, cade nel fortino del Neman (3-1). Partita da dimenticare per i ragazzi di Yuri Puntus, che vanno in vantaggio ad inizio primo tempo con una bella girata di Yusov per poi essere agguantati dal colpo di testa vincente di Rassadkin su assist di Kadimyan. Zhodino che si eclissa totalmente nella ripresa e viene tramortita da un penalty di capitan Zhukovski e dal centro sottomisura di Marusic su traversone di Vegerya che si era infilato con destrezza nella retrogurdia ospite. Curiosa la dinamica che ha portato al rigore: Yablonski colpisce di testa la traversa e sulla ribattuta Tsabelin la mette dentro con un'inzuccata, ma l'arbitro invece del legno vede una mano di alzata di Antilevski che neanche tocca il pallone. Nell’anticipo di venerdì scorso, lo Zhodino si erano sbarazzato facilmente del Gorodeja (3-1) con una doppietta di Lipe Veloso (25′ e 53′) e il tris di Khachaturyan al 77′. Il brasiliano aveva aperto appoggiando comodamente in rete l’assist di Gorbachik, per poi ripetersi su un’azione fotocopia ispirata da Khachaturyan e rifinita da Ramos. Per il Gorodeja aveva accorciato al 74′ Sajcic ribadendo in rete un proprio penalty respinto da Syamuk (trattenuta di Ustinov su Pushnyakov). Un fuoco di paglia prima del gol risolutivo di Khachaturyan che ha fredda Dovgyallo approfittando di una respinta sbilenca di Poznyak. Gorodeja che in ogni caso ha disputato ben 60 minuti in 10 per il rosso rifilato a Sazonovich per fallo su Gabriel Ramos lanciato a rete.

Continua anche la scalata dell’Energetik che ormai sembra aver superato il proprio momento no. La terza vittoria consecutiva della squadra di Minsk arriva proprio ai danni della Dinamo Brest (2-1) e vale il secondo posto in tandem con lo Zhodino. Da manuale il gol del vantaggio in chiusura di primo tempo, con Yudchits che raccoglie un cross del francese Mawatu e fa la sponda di testa per il centro di Bakic. Decisiva, nella circostanza, l’uscita avventata di Pavlyuchenko. In precedenza aveva colto il palo con un bella conclusione da fuori area il solito Jakhshibaev. Mawatu show anche ad inizio ripresa, quando quasi sulla linea di fondo salta in scioltezza Yuzepchukh e trova sul lato opposto Yudchits il cui diagonale non fa prigionieri e blinda il risultato. Dinamo fuori partita, che si era resa pericolosa solo con una bordata nel primo tempo di Krivets, finita di poco a lato, per poi rifarsi viva al 94′ con la botta di Kislyak per il gol della bandiera. Anche l’Enerketik potrà avvicinarsi alla capolista Bate espugnando il campo dell’Isloch Minsk nel derby in programma sabato alle 17.30 per la decima giornata. Lo Slutsk scivola al quarto posto ma potrà rifarsi, sempre sabato prossimo (ore 15.30), nello scontro casalingo col Rukh Brest.

Nel frattempo, il FC Minsk non giocherà neanche con lo Smolevichi dopo aver già saltato la gara interna col Neman in programma venerdì scorso. Entrambe le sfide sono state rinviate a data da destinarsi dopo la positività riscontrata ad un giocatore presente in rosa.