E. Campania Mugnano, tre nuovi arrivi. Esposito: "Ogni anno una nuova sfida"

27.07.2021 19:50 di Stefano Sica   vedi letture
E. Campania Mugnano, tre nuovi arrivi. Esposito: "Ogni anno una nuova sfida"

È scattata la terza settimana di lavoro al "Vallefuoco" di Mugnano per il gruppo napoletano dell'AIC Equipe Campania. Primo giorno per mister Tommaso Di Maio, che ha lavorato con la batteria dei portieri nella quale ha fatto il proprio ingresso Antonio Pio Daniele, enfant prodige classe 2002 reduce dalla lunga esperienza con le giovanili del Napoli. All'attivo per l'ex Primavera azzurro, anche qualche convocazione in prima squadra da parte di Carlo Ancelotti (stagione 2018-19) e Rino Gattuso (2019-20). Per gli esterni mancini Stefano Marotta e Mario Pecorella, si tratta invece di un ritorno: il primo, classe '99, aveva già partecipato allo scorso raduno estivo prima di dividere la recente stagione tra il Sora in Eccellenza e il Giugliano in D. Il secondo, classe 2000, ha vestito la maglia del Pianura. Casa Equipe Campania accoglie stavolta Franco Esposito, decano dei preparatori atletici campani e pilastro del progetto AIC voluto da Antonio Trovato. È lui a coordinare tutta la parte fisica che deve accompagnare gli atleti verso la condizione migliore. "Come ogni estate ci sono sempre delle sfide da affrontare - sottolinea -. E anche quest'anno le abbiamo affrontate alla giusta maniera. L'ostacolo principale da superare era quello conseguente alla chiusura ritardata dei campionati a causa del Covid, con un inevitabile riflesso anche sulle condizioni atletiche di alcuni calciatori. Altri venivano invece da lunghi periodi di inattività. Ho provato a normalizzare un po' la situazione in queste prime due settimane e credo di esserci riuscito". 

SU VANACORE - "Antonio è stata una colonna dell'Equipe, prima da calciatore e poi da allenatore. Il ricordo che ho di lui lo porto con me ogni giorno. Con noi, Antonio era totalmente a suo agio ed è per questo che resterà per sempre nei nostri cuori. Perdere la vita per questo maledetto virus fa solo rabbia". 

SUL SUO FUTURO - "Il richiamo di qualche sirena c'è stato ma, volendo utilizzare una metafora, è necessario che ci siano porti adeguati ad accoglierle. A volte c'è poca programmazione e troppa ambiguità in qualche club. Ed è giusto che io prenda le mie precauzioni. Per me non è importante la categoria: mai come oggi valuto soprattutto società e allenatore con cui devo lavorare. Se son rose, fioriranno".