L'OMS lancia l'allarme: se l'Europa non si attrezza ci sarà terza ondata ad inizio 2021

22.11.2020 18:15 di Maria Lopez   Vedi letture
L'OMS lancia l'allarme: se l'Europa non si attrezza ci sarà terza ondata ad inizio 2021

La pandemia mondiale causata dal coronavirus è ormai arrivata a superare i 58 milioni di casi ufficialmente registrati. Sono questi i dati dell'università americana Johns Hopkins che ha contato anche oltre 1,38 milioni. Il prezzo più alto è stato sin qui pagato dagli Stati Uniti, con oltre dodici milioni di casi e circa duecentocinquantaseimila morti. Sul triste podio, seguono, India e Brasile.

E quello che ancora preoccupa è che non si vede la luce in fondo al tunnel. Anzi, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito l'Europa: se il vecchio continente non si attrezzerà nel migliore e più corretto modo allora ad inizio 2021 ci sarà una terza ondata. Parole veicolate da David Nabarro, inviato speciale della O.M.S., che ne ha parlato in un'intervista ai quotidiani svizzeri.

Nabarro bacchetta gli stati europei che durante l'estate non si sono preparati realizzando: «Infrastrutture necessarie durante l'estate, dopo aver riportato sotto controllo la prima ondata». E se non lo faranno «avremo una terza ondata all'inizio del prossimo anno».

Parole decisamente diverse quelle riservati alle nazioni asiatiche che hanno assunto comportamenti corretti insieme ai propri popoli che «persone sono pienamente coinvolte, assumono comportamenti che rendono difficile la circolazione del virus. Mantengono le distanze, indossano mascherine, si isolano quando sono malate, proteggono i gruppi più a rischio».