Musa Juwara: dal centro profughi al gol a San Siro

07.07.2020 06:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: calcio illustrato
Musa Juwara: dal centro profughi al gol a San Siro

Quattro anni fa l’arrivo dal Gambia in Italia su un barcone, precisamente il 10 giugno 2016. Domenica 5 luglio 2020 mette in crisi l’Inter segnando l’1-1 che dà il là al Bologna per la rimonta e la conclusiva vittoria per 2-1. Il tutto alla Scala del calcio, a San Siro. Musa Juwara non credeva nemmeno di entrare. Diciotto anni, sinistro potente e preciso che gli ha permesso di segnare il suo primo gol in Serie A.

Mihajlovic ha creduto in lui ed è stato ampiamente ripagato. “È il mio primo gol in A. Ringrazio il mister che mi ha fatto giocare contro l’Inter – ha detto Juwara ai microfoni di DAZN –. Sto lavorando bene in allenamento, ma non pensavo sarei entrato. È un grande sogno, lo ricorderò per tutta la vita”.

Le origini

Arrivato assieme ad altri 535 profughi a Messina il 10 giugno 2016, Juwara all’epoca ha 14 anni. Minore non accompagnato, viene portato in un centro di accoglienza nella provincia di Potenza. È lì che il ragazzo viene adottato da Vitantonio Suma, allenatore della Virtus Avigliano. È quello il momento in cui avviene la svolta. Musa frequenta la scuola, ma anche i campi da calcio.

Non passa molto tempo e il Chievo Verona lo nota. Nel 2018 Juwara entra nella squadra gialloblù ed esordisce in Serie A appena un anno più tardi.

Il 2019 vede la retrocessione del Chievo Verona, ma Mihajlovic teneva d’occhio già da tempo il talento del Gambia e lo porta a Bologna. Comincia nella Primavera, ma sempre più spesso viene convocato in prima squadra, fino a quando mister Mihajlovic decide di mandarlo in campo.

A San Siro. Contro l’Inter.
Certamente non una partita semplice.

Ma Musa Juwara si è fatto trovare pronto, con l’emozione e l’entusiasmo dei suoi 18 anni. E con il The Guardian che lo ha inserito tra i giocatori più talentuosi della sua generazione.