Riforma dello Sport: tutti i temi "scottanti" sul tavolo

21.02.2021 13:00 di Maria Lopez   Vedi letture
Fonte: calcio illustrato
Riforma dello Sport: tutti i temi "scottanti" sul tavolo

Per la prima volta da quando sono stati resi noti gli schemi dei Decreti Legislativi che contengono le norme sulla cosiddetta riforma dello Sport in Italia, i rappresentanti della Lega Nazionale Dilettanti, al pari di quelli delle altre Componenti Federali, sono stati sentiti nel corso di due audizioni presso le Commissioni Cultura e Ambiente della Camera dei Deputati, svoltesi l’11 e il 19 gennaio 2021, e di un’altra tenutasi il 26 gennaio 2021 presso le Commissioni Istruzione Pubblica-Beni Culturali e Lavori Pubblici-Comunicazioni del Senato, riunite per l’occasione.

VINCOLO E LAVORO SPORTIVO

Nel corso della prima audizione sono stati trattati i temi del “vincolo sportivo” e del cosiddetto “lavoro sportivo” in ambito dilettantistico, contenuti nello schema di Decreto Legislativo n. 230 recante il “riordino e la riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici nonché di lavoro sportivo”.

Preliminarmente, i rappresentanti della L.N.D. hanno ribadito che la Lega stessa è la componente più numerosa dell’organizzazione calcistica inquadrata all’interno della F.I.G.C., e che attraverso le proprie strutture nazionali e territoriali deputate all’organizzazione delle attività agonistiche di riferimento promuove, con iniziative costanti, i valori fondanti della cultura sportiva concedendo, altresì, la possibilità ad una larghissima parte della popolazione sportiva – che va dai 5 anni di età fino alle fasce più alte della cosiddetta attività “Amatoriale” – di compiere attività in maniera organizzata e nel rispetto fondamentale della tutela sanitaria.

In particolare, poi, è stato evidenziato che l’abolizione del “vincolo sportivo”, così come ipotizzata dalla sopra richiamata normativa, rappresenta una grave minaccia per l’attività delle Società della L.N.D. le quali non potrebbero così programmare la partecipazione ai campionati di competenza, con la grave aggiunta di non poter operare in maniera adeguata alla valorizzazione dei giovani.

È stato sottolineato, peraltro, che l’attuale sistema normativo federale scaturito dopo l’eliminazione del cosiddetto “vincolo a vita”, avvenuta nel 2002 e sostituita da quello fino al compimento del 25° anno di età, prevede una serie di opportunità di svincolo da parte dei tesserati/e con le Società dilettantistiche, a partire da quella “per accordo” (art. 108 delle N.O.I.F.).

A questa ipotesi di scioglimento del vincolo sportivo si aggiungono anche quelle di seguito specificate:

inattività del calciatore/ calciatrice;

inattività della Società di appartenenza del tesserato/a o esclusione della stessa dal campionato di competenza;

morosità da parte delle Società dei Campionati Nazionali della L.N.D. nei casi in cui le stesse abbiano sottoscritto accordi economici con i propri tesserati/e;

rinuncia espressa da parte delle Società che inseriscono i tesserati/e nelle cosiddette “liste di svincolo” nei due periodi previsti dalla F.I.G.C.;

cambio di residenza del calciatore/calciatrice;

stipulazione, da parte del calciatore, di contratto da professionista;

decadenza del tesseramento dal compimento del 25° anno di età da parte del calciatore/calciatrice;

revoca del tesseramento per motivi di carattere eccezionale disposta dal Presidente della F.I.G.C.

CONTRATTI DI LAVORO SPORTIVO

Per quanto riguarda gli ipotizzati “contratti di lavoro sportivo”, alle Commissioni della Camera dei Deputati è stato sottolineato che la stragrande maggioranza dei club della L.N.D. si reggono esclusivamente sul volontariato dei Dirigenti e che, pertanto, il sistema individuato dallo schema normativo non sarebbe affatto sostenibile, perché comporterebbe pesanti aggravi di gestione con la maggiorazione degli oneri economici e l’aumento degli adempimenti richiesti.

Il sistema coinvolgerebbe 9.000 Società e circa mezzo milione di tesserati. Inoltre, secondo il contenuto del provvedimento legislativo in discussione, risulterebbe applicabile anche al mondo dilettantistico la disciplina che caratterizza il professionismo, laddove il vincolo di tesseramento viene a coincidere con la durata del contratto economico.

IMPIANTI SPORTIVI

La seconda e la terza audizione, invece, sono state incentrate sullo schema di Decreto Legislativo recante “misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza, per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi” (atto n. 227).

L’occasione è servita per ribadire la funzione sociale rappresentata dal calcio dilettantistico e giovanile e la necessità, non più rinviabile, di ottenere interventi pubblici per il rilancio dell’impiantistica sportiva su base locale tenendo conto che la realtà dilettantistica rispecchia le peculiarità dei grandi centri come anche quelle dei piccoli borghi.

In sede di audizione sono state proposte integrazioni e specificazioni al testo legislativo in esame, al fine di aumentare e semplificare le opportunità da concedere alle Società dilettantistiche per poter svolgere attività calcistica in sicurezza e in strutture moderne, efficienti e funzionali.