Dolomiti Bellunesi, Gaia Mastel è tornata a casa

09.12.2022 00:45 di Davide Guardabascio   vedi letture
Dolomiti Bellunesi, Gaia Mastel è tornata a casa

Gaia Mastel è tornata a casa: fra le sue Dolomiti. Il regalo di Natale, infatti, arriva con qualche giorno d’anticipo per la Dolomiti Bellunesi Femminile, che potrà fare affidamento sulla talentuosa ventitreenne: un’atleta che può agire in varie zone del campo, ma ha spiccate doti e qualità offensive.

Aria Fresca - «Dopo tanti anni lontana da casa, prima per lo studio e poi per il calcio - afferma Gaia - ho deciso di fare un passo indietro e di tornare alle origini. Stavo vivendo un periodo difficile: non riuscivo a dare il meglio sul rettangolo verde e tutto ciò si rifletteva anche nella vita di ogni giorno. Ho deciso quindi di mettere al primo posto la mia serenità e, ad oggi, sono soddisfatta della scelta. Tornare in territorio bellunese è stata una boccata d’aria fresca: mi ha ridato la gioia e il divertimento nel giocare a calcio».

Leader - Mastel ha la stoffa della leader: «In campo divento una persona diversa. Mi piace parlare molto, sia per incitare le mie compagne, sia per “guidarle”. Mi metto a disposizione della squadra e del mister nel miglior modo possibile. A volte ammetto di scaldarmi un po’ troppo, ma è una parte del mio carattere che sto tentando di migliorare. Il gruppo che ho trovato? Unito e coeso. Sono rimasta piacevolmente stupita».

Percorso - Il curriculum calcistico di Gaia è di tutto rispetto: «Ricordo con piacere l’esperienza a Bologna nella stagione 2020-21, quando siamo arrivate a un passo dalla promozione in serie B. Nonostante la delusione finale, è stato un anno ricco di esperienze che porterò sempre con me. Il mio percorso col pallone ha inizio a 11 anni nel Domegge: fino a qualche mese prima, praticavo l’hockey su ghiaccio. A 15 anni sono approdata a Belluno, dove ho giocato fino a metà 2020, poi mi sono spostata a Bologna e, dopo una stagione positiva, ho ricevuto un’offerta dalla Lucchese. A dicembre dello stesso anno, l’approdo all’Arezzo, con cui abbiamo ottenuto il salto in B, mentre l’esperienza più recente è a Riccione».

Interesse mediatico - Nel corso del tempo, anche la ventitreenne nata a Pieve di Cadore ha toccato con mano la crescita del movimento calcistico “rosa”: «Di sicuro c’è più interesse, soprattutto a livello “mediatico”. Questo però non significa che l’attenzione sul calcio femminile sia sempre positiva. Purtroppo il maggior interesse può portare a dinamiche a volte ostili e difficili da gestire». Mastel è pronta a scendere in campo in maglia dolomitica: «Mi auguro di riuscire ad aiutare le ragazze e il mister. Questa è una realtà che mi sta veramente a cuore: spero che riusciremo a toglierci qualche soddisfazione, in modo tale da costruire un progetto orientato al futuro della società». Domenica, intanto, le dolomitiche affronteranno la terza giornata di Coppa Italia (ore 14.30). E saranno di scena a Carbonera.