Dolomiti Bellunesi, il sorriso della "doppiettista" Rosson

12.10.2022 14:15 di Francesco Vigliotti   vedi letture
Dolomiti Bellunesi, il sorriso della "doppiettista" Rosson

Ha compiuto 16 anni lo scorso giugno. Di conseguenza, avrebbe un’età da campionato giovanile. E invece? Invece Camilla Rosson gioca in prima squadra. E segna pure. Un gol? Meglio abbondare: due. Nell’arco di una sola partita: quella che la SSD Dolomiti Bellunesi ha affrontato domenica scorsa, nel Pordenonese, contro la Nuova Virtus. Una trasferta nobilitata dal successo per 3-1 (il terzo di fila in Eccellenza). E dalla doppietta della sedicenne centrocampista.

TORNEO AGORDINO - «Ho iniziato con il calcio all’età di 6 anni con l’Agordina - si presenta Camilla -. Poi ho abbandonato l’attività, ma d’estate continuavo a giocare. Specialmente in occasione del Torneo Agordino. Nella finale del 2017, a Gosaldo, è arrivato mister Scot: mi ha chiesto di andare al Belluno e di far parte della squadra. Da quel momento non ho più smesso».

TAVOLOZZA - Rosson ha un’anima artistica: «Vedo il calcio come una tavolozza di colori, di sacrificio, intelligenza, emozioni, delusioni, ma soprattutto di passione. Questo mix crea un sentimento unico, che non si può vedere a occhio nudo. Ma lo si può provare». La giovane mediana è completa: «Forse l’aspetto che spicca di più in me è la grinta, il fatto di non mollare mai e andare a contrastare ogni palla che mi passa vicino. In più, me la cavo bene pure di testa». Quella rifilata alla Nuova Virtus non è l’unica doppietta messa a segno: «Ricordo la sfida contro il Saronecaneva. Primo gol realizzato dopo aver saltato tre avversarie. E il secondo arrivato grazie a un rigore che mi ha lasciato la capitana Sommariva».

FEELING - Rosson è entusiasta del progetto dolomitico: «Rappresenta un grande passo avanti e spero che possa avvicinare parecchie ragazze al calcio femminile. L’obiettivo della stagione? Arrivare il più avanti possibile in classifica: siamo una gran bella squadra, c’è feeling tra di noi, nonostante età molto diverse. Dopo ogni partita si crea un obiettivo nuovo, azzeriamo il vecchio risultato e guardiamo avanti». Il legame speciale è con la compagna Arianna De Bastiani: «La conosco da quando avevamo 6 anni, siamo molto amiche. E c’è sempre stata una bella rivalità agonistica, quando giocavamo contro. “Ari” è una persona aperta: ci confrontiamo sempre». 

A PIAN LONGHI - Domenica, intanto, il gruppo allenato da Francesco Pellicanò tornerà a esibirsi di fronte al pubblico amico per la quarta giornata del campionato di Eccellenza: a Pian Longhi (ore 15.30) approderà il Saronecaneva.