Fano, Roguletti: «Sospensione campionati giovanili? Ecco cosa penso...»

17.04.2020 10:30 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Fano, Roguletti: «Sospensione campionati giovanili? Ecco cosa penso...»

La FIGC ha deciso di sospendere tutti i tornei dei settori giovanili, ad eccezione della Berretti, ancora in forse. Un provvedimento perentorio scaturito dalle necessità contingenti legate all’emergenza Covid19, che non permette il prosieguo dei campionati.

Il Responsabile del Settore Giovanile dell'Alma Juventus Fano, Matteo Roguletti, appoggia in pieno la scelta optata dagli organi federali, basata sul principio della salvaguardia della salute di tutti i giovani atleti.

Dott. Roguletti, sono stati sospesi tutti i campionati del settore giovanile. Scelta giusta oppure affrettata, considerato il fatto che mancavano poche partite al termine di ciascun torneo?
“Condivido assolutamente la scelta fatta dagli organi federali, dal Presidente della FIGC Gravina e dal Presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci. È chiaro che al di sopra di tutto c’è la salute dei ragazzi ed in questo momento dove si fanno fatica a garantire la distanza sociale e tutte le misure di sicurezza governative è impossibile portare a termine i campionati. Credo che, seppur dolorosa in quanto va a vanificare i sacrifici e gli sforzi fatti da tutti i componenti dello staff di ciascuna squadra, sia una scelta doverosa. Dispiace che non si possa continuare la stagione, ma non si poteva fare altrimenti”.

Secondo Lei, qualora ricominciasse la prima squadra, sarebbe stato il caso di far proseguire anche le squadre giovanili?
“Credo che il discorso fra prima squadra e settore giovanile sia abbastanza slegato. Nel primo caso parliamo di atleti professionisti per cui il calcio è il proprio mestiere e non può essere equiparato a quello dei ragazzi, impegnati invece nel processo di crescita e maturazione sportiva. Un conto è garantire le misure di sicurezza per 20 atleti adulti, un altro per 150 ragazzi del settore giovanile. Anche se non credo di essere la persona più deputata a parlarne, credo che sia difficile rivedere in campo la prima squadra, soprattutto in Serie C. Stando ai protocolli stilati dal FMSI mi sembra francamente improbabile pensare di poter garantire tutte le strumentazioni necessarie, oltre al costo assai esoso”.

Se dovessero ricominciare gli allenamenti della prima squadra, è previsto l’allenamento anche per la Berretti. Il lungo stop dei ragazzi potrebbe incidere a livello fisico ed economico?
“Per quanto riguarda la Berretti, unico campionato giovanile finora non sospeso, nutro dei forti dubbi. E’ vero che è una squadra non facente parte del settore giovanile ed è legata alla prima squadra però, allo stesso tempo, parliamo sempre di atleti giovanissimi. In C il 99% è senza contratto da professionista per cui la decisione più giusta è di equiparare la Berretti al settore giovanile e, di fatto, sospenderlo come già fatto per gli altri. Se decidessero di tornare a giocare, risponderemmo presenti con tutte le riserve del caso. E’ chiaro che lo stop incide ma come ha inciso su di noi inciderà anche sugli avversari. L’unica preoccupazione potrebbe essere qualche infortunio di troppo, ma è pur vero che il tempo a disposizione per poter lavorare ci sia. Ho assoluta fiducia nello staff di mister Rondina che possa permettere ai ragazzi di scendere in campo con la massima sicurezza”.

A proposito della lunga sosta forzata, pensa che i ragazzi possano avere delle ripercussioni anche in vista della prossima stagione?
“E’ prematuro parlarne: non abbiamo mai visto uno stop così prolungato, che vada da fine febbraio fino ai primi di agosto. Abbiamo perso 6 mesi importanti che fanno parte di un percorso di crescita. Ritengo, però, che potremmo rispondere bene perchè quando si ricomincerà a lavorare, lo si farà con il massimo della serietà e dell’impegno come si è sempre fatto. Spero che in questi mesi i ragazzi si siano tenuti in forma e non abbiano risentito troppo del contraccolpo psicologico del dover stare separati dagli amici, dal non dover venire al campo… Questa è la mia vera preoccupazione, per il resto cercheremo di recuperare”.

Tornando al discorso Berretti, nell’ottica della riforma che prenderà il via la prossima stagione, quali saranno le soluzioni?
“Dalla prossima stagione ci saranno Primavera 1, Primavera 2 e Primavera 3. Resta da capire se la Berretti verrà portata a termine e, di conseguenza, prendere la classifica finale come riferimento, oppure, nel caso di sospensione, cristallizzazione della graduatoria. Personalmente ritengo che si possa andare in quest’ultima direzione, promuovendo, quindi, le prime classificate. Per quanto riguarda invece gli altri tornei giovanili, rimarrà tutto in statu quo nunc, senza playoff e finali”.