Lucchese, Deoma: "Non ci accontentiamo! E sul mercato..."

22.01.2020 12:45 di Elena Gestra   Vedi letture
Fonte: Diego Checchi - gazzettalucchese.it
Lucchese, Deoma: "Non ci accontentiamo! E sul mercato..."

Un'intervista ad ampio raggio con Daniele Deoma dove si toccano tanti argomenti, non soltanto quello calcistico ma si parla a 360 ° dell'aspetto societario. Chi conosce Deoma sa quanto ci tiene a questa avventura e quello che abbiamo capito è che tutta la soceità Lucchese sta già lavorando anche in proiezzione futura. Lasciamolo parlare dato che le sue parole sono molto interessanti. 

"Guardando da dove siamo partiti è impossibile non essere contenti, però ho l'abitudine di guardare sempre avanti. Quando si lavora con il massimo impegno, serietà e onestà, cose che a Lucca sono mancate negli ultimi anni. Quando vengono rispettate queste componenti, diventi inattaccabile a 360°".

Siamo in una posizione dove è legittimo sognare.

"La gioia più grande è la felicità della gente di poter sognare una promozione in Lega Pro. Per noi rappresenta uno stimolo il fatto ci sia gente che sogna di tornare in Lega Pro dopo soltanto 5 mesi. Tanto è vero che dopo queste considerazioni che state facendo, noi abbiamo rinforzato una squadra con Gallon e Iadaresta. Questo vuol dire che non ci accontentiamo di fare un campionato da comparsa, ma questi risultati arrivano attraverso il duro lavoro. La squadra è stata rafforzata dalla gente, dallo zoccolo duro dei tifosi che vengono . La Lucchese gioca 34 partite in casa".

Lo staff tecnico è il valore aggiunto?

"Lo staff tecnico è composto da professionisti che Lucca ha molto apprezzato negli anni precedenti. La carriera di Monaco parla chiaro. E per come la Lucchese è partita, se non avessimo avuto uno staff di questo tipo e metterei in risalto la grande professionalità del Dottor Tambellini e di Alvaro Vannucchi visto tutto quello che stanno gestendo di settimana in settimana, con tutti gli infortuni (vista la partenza con 40 giorni in ritardo..). Poi c'è Riccardo Guidi che è un vero professionista e fa correre il motore della squadra, è un valore aggiunto in questa struttura. Poi vorrei menzionare  Gabriele Baraldi che ha contribuito parecchio alla ripartenza soprattutto sulla scelta dei giocatori in valutazione all'inizio dell'anno".

Per quanto riguarda il gioco?

"La Lucchese deve migliorare soltanto una cosa: l'ultimo passaggio. La Lucchese crea un'infinità di palle gol, ma sbaglia sempre l'ultimo passaggio".

Mercato: potrebbe servire un giovane del 2001 a destra e un centrocampista di qualità.

"Se questo dovesse capitare, si farebbe. Giocatori che alzano l'asticella. Ad oggi posso dire una cosa con maggiore certezza: la Lucchese ha già opzionato due giocatori importantissimi per il futuro. Questo in funzione della classifica in cui si trova la squadra adesso. Siamo già proiettati al futuro e mi auguro che il futuro sia la categoria superiore".

Quanto è difficile gestire una società come la Lucchese?

"Più che difficile, a questo gruppo di lavoro pesa molto l'affronto che certi personaggi hanno fatto a questa città e a questa squadra gloriosa. A noi pesa molto perché siamo dirigenti ma anche tifosi. La responsabilità di lavorare in una piazza dove vivo da venti anni e per una maglia che ho indossato per 6 stagioni è qualcosa di unico. La Lucchese per me non rappresenta un trampolino di lancio. Quando finirà il nostro ciclo, non voglio proseguire come direttore. A Lucca lo faccio per amore, non per visibilità. Il nostro è un progetto ad ampio raggio, ci sono risultati che dobbiamo raggiungere nel corso degli anni tra cui lo stadio e la squadra, il riavvicinamento di tanta gente che giustamente si è allontanata vedendo tante gestioni sciagurate".

Domenica c'è una gara importante dove la Lucchese dovrà fare tutto per vincere.

"Le partite sono tutte importanti. Questa per noi è una gara importante ma è come tutte le altre. Ho molto rispetto del Ghiviborgo perché è una squadra la cui classifica non rispecchia il valore, di sicuro non guarderemo la classifica perché faremmo l'errore più grande che una squadra possa fare. Massimo rispetto e un atteggiamento mentale straordinario per vincere e per far si di alimentare questo sogno che non posso pronunciare".

Cosa ci può dire sul settore giovanile?

"Presto ci saranno novità. Dovrà essere un settore giovanile come quando giocavo io e dove trovavo i vari Torregrossa, Donati, ecc, ecc. Per costruire un settore giovanile importante, i risultati si vedranno dopo almeno un triennio".

Come si fa a riportare credibilità?

"Lavorando, come facciamo con la prima squadra. Dovremo impostare il settore giovanile come la prima squadra. Seguirò personalmente tutto il settore come lavoreranno i tecnici".

Qual è la cosa che vorrebbe vedersi riconoscere a fine anno dalla piazza rossonera?

"Il grande riconoscimento è che tutta la gente apprezzi il lavoro che stiamo sviluppando. Penso che la credibilità, la stima, la dignità che questa società oggi ha acquisito, avviene dal duro lavoro e dalla trasparenza che abbiamo. Una cosa da dire in maniera inequivocabile: noi vogliamo vincere".