UFFICIALE: Vigor Carpaneto, firma un figlio d'arte

12.07.2018 19:15 di Fabio Tranquilli  articolo letto 743 volte
Fonte: luca ziliani
UFFICIALE: Vigor Carpaneto, firma un figlio d'arte

Il dna è di quelli importanti, con il papà che ha saputo calcare i palcoscenici della serie A e del calcio internazionale, arrivando anche a indossare le maglie di Roma e Bayern Monaco.

Il figlio, invece, promette bene e nonostante l’ancor giovane età ha già esperienze importanti in carriera. La Vigor Carpaneto 1922, formazione piacentina attesa dal secondo campionato consecutivo in serie D, ha ingaggiato Gianluca Rizzitelli, attaccante classe 1994 che nella scorsa stagione ha sfidato i biancazzurri con la casacca della Correggese.

Nato il 17 febbraio 1994 a Cesena, Rizzitelli junior è cresciuto nelle giovanili dello stesso sodalizio della città e dell’Hellas Verona per poi indossare le maglie di Como, Barletta, Romagna Centro e Ribelle prima dell’esperienza in terra reggiana, partita con buone ambizioni ma terminata con la retrocessione.

“Credo che Carpaneto – sono le prime parole da biancazzurro del figlio d’arte – sia la piazza giusta per un’annata di riscatto dopo una stagione decisamente stregata. Per questo, all’inizio ero un po’ titubante sulla scelta da compiere sulla nuova squadra, ma quando ho ricevuto la proposta della Vigor non ho avuto esitazioni. Ho sentito alcuni pareri e tutti mi hanno parlato bene di questa realtà che avevo già sfidato in campionato nella scorsa stagione. Come caratteristiche sono un attaccante esterno, che all’occorrenza può giocare anche seconda punta muovendosi attorno al centravanti”.

“Nonostante l’annata della squadra che non sta a noi giudicare – afferma il presidente della Vigor Giuseppe Rossetti – sappiamo bene le qualità di questo giocatore. Siamo molto contenti di averlo portato a Carpaneto, avevamo diverse possibilità sul mercato ma abbiamo puntato con decisione su Gianluca, il tipo di giocatore che cercavamo e che ora dovrà esprimersi sul campo. Il suo arrivo, inoltre, definisce meglio il quadro del nostro reparto offensivo, facendoci prendere un sentiero più definito per completarlo”.