Acri, l'impresa salvezza non è impossibile

Eccellenza Calabria
22.12.2018 13:30 di Anna Laura Giannini  articolo letto 178 volte
Fonte: francesco spina - q.d.s.
Acri, l'impresa salvezza non è impossibile

Ultimo posto in classifica, solo sei punti ottenuti in quindici giornate, peggiore difesa e secondo peggiore attacco del torneo con sei centri messi a segno: i numeri della girone d’andata dell’Acri parlano chiaro e sono impietosi.

I rossoneri hanno però qualche attenuante e la classifica, che ad oggi significherebbe retrocessione diretta, potrebbe cambiare nel corso del girone di ritorno, soprattutto dopo gli ultimi innesti e considerando anche un calendario che darà la possibilità all’Acri di disputare molti scontri diretti in casa. Le possibili attenuanti per i rossoneri passano principalmente da un inizio di stagione condizionata da una crisi societaria che a pochi giorni dall’inizio del campionato ha visto l’ex dirigenza, che aveva comunque fatto bene nella passata stagione, mettersi da parte. Una situazione che avrebbe potuto compromettere il futuro calcistico acrese: solo grazie al lavoro costante e certosino dell’attuale direttore generale, Leonardo Molinari, promotore di un azionariato popolare che ha visto nel corso di questi mesi l’adesione di quasi 150 soci, l’Acri ha potuto iniziare il campionato evitando il fallimento. Una società che al momento ha mostrato serietà, rispettando tutti gli accordi con i calciatori. L’iniziale problematica societaria ha avuto però forti ripercussioni sui risultati sportivi: un campionato iniziato con in campo la Juniores e con una rosa costruita settimana dopo settimana ma inevitabilmente in forte ritardo di preparazione rispetto alle avversarie.

Eppure l’Acri ha ottenuto anche risultati positivi, una buona prestazione contro il Corigliano con Delogu in panchina e un pareggio esterno sul campo dell’allora capolista Reggiomediterranea sono tra le partite che hanno dato conforto alla stagione. Poi il cambio in panchina con la squadra affidata ad Andreoli e l’arrivo di altri giocatori per cercare di compiere un vero e proprio miracolo. Tra gli ultimi arrivati, ci sono quattro elementi che conoscono bene la categoria: Marano, Mancino, Ferraro e Provenzano. Un poker di acquisti che insieme ad elementi come i difensori Perri e Martinez, alla fantasia di Scalese, alla dinamicità di D’Amico, alle geometrie a centrocampo di Calomino e Perna, e a giovani di buone speranze come Cianciaruso e Rose potrebbero consentire all’Acri di disputare un girone di ritorno diametralmente opposto a quello d’andata. Se poi si vuole guardare ancora più pieno il bicchiere, i tifosi rossoneri possono anche sperare in una situazione delicata in casa di qualcuna delle dirette concorrenti: il Cutro ha solo un punto di vantaggio e squadre come Siderno e Isola Capo Rizzuto hanno al momento problemi di organico. La salvezza dell’Acri, non è dunque ancora impossibile da ottenere, ed anche se magari passando dai play out la squadra guidata da Andreoli, ha tutte le carte in regola per poter credere nell’impresa. C’è poi da tenere ancora d’occhio il mercato degli svincolati, che potrebbe regalare ai rossoneri qualche altra pedina, soprattutto nel reparto offensivo.