Arcetana, Compagnoni: «Potremmo andare oltre la semplice salvezza...»

Eccellenza Marche
02.07.2020 06:30 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Arcetana, Compagnoni: «Potremmo andare oltre la semplice salvezza...»

Tra le novità dell'Arcetana che affronterà il prossimo campionato di Eccellenza, c'è anche quella relativa al viceallenatore: come è noto, tale ruolo sarà rivestito da Davide Camagnoni.

Pur essendo nuovo dell'ambiente biancoverde, il tecnico di Felina si sente già uno di famiglia: "A livello extracalcistico, gli impegni legati al mio lavoro di artigiano mi portano a frequentare Arceto già da qualche anno - spiega il diretto interessato - Quindi, conosco bene la realtà del Centro sportivo di via Caraffa: si tratta di una struttura caratterizzata da un'impiantistica di altissimo livello qualitativo, che nel calcio dilettanti non è affatto così scontata da trovare. Inoltre, l'Arcetana può contare su numerosi protagonisti che provengono dall'Appennino reggiano proprio come me: basti pensare al ds Fabio Chiarabini, con cui ho lavorato ai tempi del Carpineti, ma anche a giocatori di primissimo piano come Alessio Leoncelli ed Eugenio Predelli. Credo proprio che questa significativa "colonia montanara" potrà fare ottime cose, dando un concreto contributo al raggiungimento di quegli obiettivi di spessore che il club si è prefissato. E proprio a proposito della compagine societaria, conosco da tempo il vicepresidente Luca Pederzini sempre per ragioni di lavoro: la notevole carica motivazionale che lo contraddistingue rappresenta ormai una sua vera cifra distintiva, e per giunta rispecchia al meglio l'entusiasmo che anima l'intero ambiente biancoverde". 

Camagnoni pone quindi l'accento sulla singolare coincidenza che riguarda l'anagrafe: "Io sono nato nel 1980, e più esattamente il 16 agosto. Si tratta del giorno in cui si festeggia San Rocco, patrono di Arceto... Speriamo quindi che sia una data beneaugurale, sia per me sia soprattutto per tutta la squadra".

Davide Camagnoni approda ad Arceto dopo una serie di esperienze senza dubbio di primo piano: per capirlo, basta menzionare le ultime 4 annate. "Nel 2016/2017 ero il secondo di mister Pivetti al Carpineti, e a fine stagione abbiamo conquistato una storica salvezza in Eccellenza - sottolinea il viceallenatore biancoverde - Credo proprio che quel traguardo resterà sempre scolpito a chiare lettere negli annali di tutto lo sport reggiano, anche se purtroppo la società si è sciolta sùbito dopo. Nello stesso periodo io ho anche allenato la Juniores regionale del Carpineti, ottenendo sempre la salvezza". A seguire, è arrivata l'esperienza nei ranghi del Progetto Montagna: "Ho guidato la formazione castelnovina nel 2017/18 in Terza Categoria, sfiorando l'accesso ai play off - rimarca Camagnoni - Durante l'annata successiva mi sono dapprima dedicato a conseguire il patentino Uefa B, poi ho coadiuvato mister Patrick Fava sulla panchina del Fiorano in Eccellenza. Tutto ciò fino ad arrivare alla scorsa stagione, di nuovo in Eccellenza: a dicembre Fava ha assunto il timone tecnico della Piccardo Traversetolo, e io ho deciso di seguirlo sempre in qualità di suo vice. Patrick è persona di grande livello sia calcisticamente sia sotto il profilo umano, e spero proprio che in futuro torneremo a lavorare insieme: intanto, però, le mie energie sono assolutamente concentrate sulla grande opportunità che l'Arcetana ha voluto assegnarmi. Ringrazio ovviamente il ds Chiarabini, e l'intero staff dirigenziale".

Con Camagnoni c'è inoltre spazio per fare il punto sugli obiettivi stagionali: "E' ancora piuttosto presto per delineare traguardi ben precisi - spiega l'allenatore in seconda - Molto dipenderà da regolamenti, calendario e dalla conformazione dei gironi: ad ogni modo, sono convinto che l'Arcetana si stia muovendo per recitare un ruolo niente affatto da comprimaria. Come è noto, la composizione dell'organico per il 2020/21 appare già a buon punto: ritengo che ci siano le prospettive necessarie per divertirsi e far divertire, andando ben al di là di una pura e semplice salvezza stiracchiata. In più, lavorare con mister Paolo Vinceti rappresenta un vero onore - aggiunge Camagnoni - Non ho ancora una conoscenza diretta del suo modo di operare, ma i trascorsi calcistici che lo caratterizzano costituiscono un ulteriore valido motivo per essere ottimisti: inoltre so che lui significa storicamente tanto per l'Arcetana, e il fatto di essere guidati da un personaggio così rappresentativo rappresenta una spinta in più sul piano motivazionale per l'intero gruppo. Tra l'altro, qui lo spirito di squadra è tradizionalmente tra i più elevati: l'attaccamento alla maglia che da sempre contraddistingue giocatori e tecnici dell'Arcetana ha ben pochi eguali".

Anche se i gironi restano tutti da scrivere, non è affatto impossibile che l'Arcetana sia inserita nello stesso raggruppamento della Piccardo Traversetolo: se così fosse, Davide Camagnoni tornerebbe in terra parmense da avversario. "Per me i confronti con la Piccardo sarebbero davvero significativi e singolari - sottolinea il viceallenatore biancoverde - Del resto là mi sono trovato davvero bene, e tuttora mantengo una buona amicizia con i dirigenti gialloneri. Ad ogni modo lo sport è fatto pure di queste circostanze, che non ci devono affatto spaventare: al contrario, la prospettiva di affrontare un'avversaria di ottimo livello come la Piccardo sarebbe un incentivo in più a fare bene".