C.R. Abruzzo, Ortolano: «Ripartenza condivisa con le società»

18.11.2020 23:15 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Fonte: Il Centro
C.R. Abruzzo, Ortolano: «Ripartenza condivisa con le società»

In attesa di capire come si evolverà la curva epidemiolo­gica, il Comitato Regionale Abruzzo Figc-Lnd ha espo­sto alle venti società di Eccellenza tre possibili scenari futu­ri.

Tutti legati ad un unico presupposto: che scaduto l’ultimo Dpcm, previsto per il 4 dicembre, si possa riparti­re, quanto meno con gii alle­namenti. Scenario tutto da verificare, visto che domani l’Abruzzo passerà da zona arancione a rossa, con tutte le conseguenze del caso. «Noi per ora», sottolinea il presidente del comitato regionale Figc Daniele Ortolano, «ci atteniamo alla realtà dei fatti, prevedendo delle strade alternative, qua­lora la ripartenza dovesse slittare. Ringrazio chi ha par­tecipato per lo spirito co­struttivo che ha caratterizza­to questo incontro». La spe­ranza insomma è di poter ri­prendere a breve l’attività. Nel qual caso, riservata la pri­ma metà del mese prossimo alla preparazione fisica, si sfrutterebbe il periodo coni-

Illustrate le tre proposte per terminare il campionato in caso di altri rinvìi si giocherà solo l’andata preso tra metà dicembre e metà gennaio per il recupero delle nove gare a suo tempo rinviate, ripartendo poi uffi­cialmente il 17 gennaio, con la disputa dell'ottava giornata.

Tre, come noto, le ipotesi studiate dal comitato, dopo la cancellazione, decisa dalla Lnd, della fase nazionale dei play off. La prima, percorribi­le sólo se non vi saranno ulte­riori stop, terminerà il 27 giu­gno e prevede la copertura di tutti e 30 i turni rimanenti (11 dei quali infrasettimanali), al termine dei quali la prima classificata salirà direttamen­te in serie D, mentre le squa­dre classificatesi tra il 2° ed il 5° posto, disputeranno i play off, volti a stabilire la secon­da classificata, che acquisirà però solo un titolo per la par­tecipazione ai ripescaggi in serie D. Quanto ai play out, riservati alle squadre piazza­tesi tra il 15° ed il 18° posto, essi determineranno altre 3 retrocessioni, in aggiunta al­le 2 dirette (per un totale di 5), spettanti alla 19a ed alla 20a classificata.

In caso di nuovi rimai, due le ipotesi alternative, entram­be basate sulla disputa del solo girone di andata. Termi­nato il quale, nell’ipotesi B (data di chiusura: 30 maggio) vi sarebbe una seconda fase con le prime 8 classificate (suddivise in due mini gironi da 4: la,4a, 5a e 8a da una par­te; 2a, 3a, 6a e 7a dall'altra) a contendersi in 6 gare (tra an­data e ritorno) l’unico posto valido per la promozione di­retta in serie D, previo spa­reggio finale tra le due prime classificate. Le ultime 8, inve­ce, lotteranno con la medesi­ma formula (13a, 16a, 17a e 20a da una parte; 14a, 15a, 18a e 19a dall’altra) per evitare la retrocessione. Glie sarà diret­ta per le ultime due classifica­te di ciascun mini girone, mentre la quinta verrà fuori da un ulteriore spareggio tra le terzultime. Quanto alle squadre piazzatesi tra il 9° ed il 12° posto, per loro è previ­sta la Pool Coppa Abruzzo, che garantirà alla vincente un premio in denaro o mate­riale tecnico.

La terza ed ultima ipotesi (che terminerebbe il 2 mag­gio) è quella che, concluso il girone di andata con relativa promozione diretta in D del­la prima classificata, prevede la disputa (classica) di play off e play out. Questi ultimi però determinerebbero due retrocessioni, essendo tre quelle dirette.