Castelfidardo, Galli canta tre volte: "In cinque si giocano la Serie D"

Eccellenza Marche
12.11.2019 20:00 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: corriere adriatico
Castelfidardo, Galli canta tre volte: "In cinque si giocano la Serie D"

Guido Galli, 32 anni, attaccante del Castelfìdardo, ha finalmente cantato tre vol­te, più un’altra volta aveva can­tato la settimana precedente, in tutto fanno 4 cantatine che mettono sulla strada delle 25 fatte l’anno scorso alla gui­da dell’attacco del Fabriano Cerreto.

Ma almeno glielo hanno dato pallone dopo la tripletta all'Atletico Alma?

«No, queste cose le lascio fare a quelli della serie A. Mi è basta­ta la soddisfazione di essermi sbloccato, ma ci tengo a dire che ho avuto anche due gior­nate di squalifica, ed anzi pro­prio per questo mi sentivo in debito con i tifosi e la società».

Adesso invece tutto bene al Castelfìdardo?

«Sì prosegue un percorso che stiamo facendo, stiamo trovan­do un bell’affiatamento e sia­mo una squadra importante. Stiamo giocando bene e siamo consapevoli delle nostre capa­cità, merito anche del mister e dello staff».

Non è il campionato che ci si aspettava, dominato dall'An­conitana...

«Come tutti gli anni è un cam­pionato che si gioca sul filo di lana, in tante possono provare a stare davanti, ma l’Anconita­na secondo me rimane la più accreditata».

Con l'Anconitana chi mettia­mo ad aspirare alla serie D?

«Noi non ci tiriamo indietro e non ci nascondiamo, poi però ci metterei altre squadre, direi Atletico Gallo, che ha giocatori forti e un allenatore di espe­rienza, poi il Porto d’Ascoli che ha Napolano ed altri, ed anche l’Urbania, che è una sorpresa ma nello stesso tempo non lo è davvero».

Bene, allora sono in 5 per ar­rivare primi. Invece a livello di colleghi attaccanti cosa ve­de?

«Vedo che ci sono attaccanti che fanno questo mestiere da una vita anche più di me. In Ec­cellenza c’è un parco bomber di tutto rispetto, con tanta gen­te abituata a categorie superio­ri. Quasi ogni squadra ha una punta di diamante.

Il livello del campionato è più alto?

«Sicuramente sì, il livello si è alzato, essendoci l’Anconitana
che ha stimolato molte altre squadre».

Dicono che ai dorici servirà anche un attaccante, a lei fi­schiano le orecchie?

«Durante l’estate avevo avuto dei contatti che non si sono concretizzati, adesso qui mi trovo bene con tutti, quindi ho in testa solo il Castelfìdardo e ci sto prendendo gusto. Certo, il calcio è particolare e può suc­cedere di tutto, ma io penso proprio che resterò qui e che ci sto benissimo».