Castiglione, organigramma societario fatto...

10.05.2019 06:00 di Massimo Poerio   Vedi letture
Fonte: gazzetta di mantova
Castiglione, organigramma societario fatto...

Se c’è una realtà nella nostra provincia su cui sono puntati gli occhi degli addetti ai lavori è il Castiglione. La società rossoblù naviga sull’onda di due eventi destinati a determinarne il futuro: da una parte la vittoria della Coppa Italia, che ha proiettato gli aloisiani verso l’Eccellenza, dall’altro il passaggio di consegne a livello dirigenziale, con l’attuale patron della Vighenzi Andrea Laudini pronto a succedere ad Alberto Garbisi. 

L’accordo tra le parti è sul tavolo ormai da qualche mese, anche se la vittoria della Coppa costringerà per a rivederne alcuni passaggi. Non è più così scontato che Garbisi, artefice insieme al suo staff di due promozioni consecutive, non mantenga un ruolo in società. Sembrerebbe l’unico nodo da sciogliere in vista dell’annuncio ufficiale. Da indiscrezioni sembra che lo stesso Andrea Laudini, castiglionese doc, diventi presidente della rinnovata società rossoblù. Come vicepresidente si fa il nome di Giancarlo Perani, mentre a Gianluca Manini verrebbe affidata l’area tecnica e un incarico da direttore generale. Sono tutti nomi di persone che risiedono a Castiglione: la territorialità dovrebbe essere la cifra del futuro sodalizio, visto che Laudini ha interpellato altre personalità già legate in passato al calcio cittadino e in grado di dare una mano.

La sensazione è che il futuro patron del Castiglione voglia impostare un progetto che ricalchi quello in essere a Padenghe. In questo caso la priorità diventerebbe il settore giovanile, che potrebbe essere ridisegnato sotto l’egida di Fondazione Dodo, onlus fondata dallo stesso Laudini in memoria del figlio Federico. A tal proposito si è cercato di coinvolgere altri vivai della zona, come quello della Castellana. Altro obiettivo quello di un rilancio delle strutture: la volontà è quella di affiancare finalmente al Lusetti un campo in sintetico e di trasformare il bar dell’impianto di via Lonato in una piccola club-house. L’idea è rendere Castiglione polo d’aggregazione per tutto l’Alto Mantovano.

Infine la prima squadra. Con tutta questa carne al fuoco viene da pensare che il 2019/20 sarà una stagione zero: obiettivo realistico formare un organico che punti ad una salvezza tranquilla. Circolano già i nomi di alcuni tecnici, dal bresciano Marco Piovanelli al mantovano Alessandro Cobelli. Tutto dipenderà dal budget e ci sarà da valutare la risposta delle realtà imprenditoriali cittadine, notoriamente ‘fredde’ verso il calcio.