Folgore Rubiera, il diesse Melli: "Ora dobbiamo crescere in convinzione"

Eccellenza Emilia Romagna
21.12.2018 22:30 di Massimo Poerio   Vedi letture
Folgore Rubiera, il diesse Melli: "Ora dobbiamo crescere in convinzione"

La Prima squadra della Folgore Rubiera ha terminato il girone di andata del campionato di Eccellenza: dopo le prime 17 partite, la compagine allenata da Alessandro Semeraro staziona al 5° posto nel girone A con 27 punti al proprio attivo. Spicca anche il percorso della Juniores, che invece ha chiuso il 2018 disputando la prima di ritorno: in questo caso i ragazzi di mister Marco Ognibene sono secondi in graduatoria a quota 26, e dunque in piena zona play off. Su tutti questi temi abbiamo raccolto le impressioni di Alessandro Melli, direttore sportivo della Folgore Rubiera.

Innanzitutto, partiamo da un commento sulla situazione di classifica: il 5° posto a quota 27 è un buon risultato, oppure Ti saresti aspettato di vedere una Folgore ancora più in alto?
“Ritengo che la classifica rispecchi fedelmente il cammino fatto dalla squadra in questo girone di andata. I punti fatti sono quelli meritati sul campo. Si tratta di una rosa composta da molti volti nuovi e sensibilmente ringiovanita: sono convinto che si tratti un gruppo con eccellenti qualità tecniche dimostrate sul campo, una squadra che tuttavia può e deve crescere in convinzione, determinazione e consapevolezza. Se tutti insieme, unendo autostima ed umiltà, riusciremo a fare questo ulteriore salto, potremo fare un eccellente girone di ritorno. Dipende da noi, dalle motivazioni di ogni singolo calciatore e dalla nostra capacità di non dare nulla per scontato”.

A Tuo parere, qual è il miglior pregio che la Prima squadra ha fatto emergere fin qui? E viceversa qual è il difetto più evidente, quello su cui bisognerebbe lavorare con maggiore urgenza per migliorarsi?
“Nei prossimi giorni, con il mister, faremo una riunione tecnica di metà percorso. La qualità del gioco espressa, a tratti, è stata di ottimo livello. Semeraro è stato bravo a trasferire ai giocatori un’idea di gioco ed una fisionomia di squadra: da un punto di vista tecnico, penso che il mister abbia le idee chiare sui punti da migliorare e sono certo che su questi lavorerà. Se poi vogliamo dare un taglio critico all’analisi, penso che il gruppo possa e debba avere “maggiore fame” in tutte le partite. In certe partite è più facile “giocare bene” che “vincere”: Dobbiamo migliorare nel leggere ed interpretare le situazioni”.

Fin qui, qual è stata la partita in cui la Folgore è riuscita a esprimere meglio il proprio modo di giocare? Quale invece quella peggiore?
“Ricordo con piacere, tra gli altri, il primo tempo al Valeriani, contro il Felino: sono stati 45 minuti, da un punto di vista tecnico, per intensità e qualità di gioco di squadra, di altissimo livello. Viceversa, per il mio modo di pensare, la partita peggiore… è ogni qualvolta non siamo riusciti a fare risultato”.

Domenica 6 gennaio si riprenderà sul terreno della Piccardo Traversetolo: è la squadra giusta per ripartire, o avresti preferito ricominciare affrontando un altro tipo di avversaria?
“Il 6 gennaio si ricomincia e di fronte avremo un’avversaria. Punto. Che si chiami Piccardo o in altro modo, a noi non deve interessare. Dobbiamo pensare a noi, a valorizzare le nostre qualità, alle cose dove possiamo migliorare, alla convinzione di voler fare le cose semplici in modo perfetto. Un’avversaria vale l’altra”.

In caso di vittoria, il 2° posto può davvero essere un obiettivo fattibile? Oppure, comunque vada a finire, dobbiamo concentrarci soltanto sulla salvezza?
“Il girone di ritorno, complice il mercato invernale, sarà difficile, equilibrato e ricco di sorprese. Al netto della prima posizione, tutto è possibile: settimana dopo settimana, noi dobbiamo accrescere la nostra compattezza, la nostra qualità e la nostra personalità. Ogni partita dal 6 gennaio fino alla fine del campionato è una opportunità da cogliere con tutte le energie che abbiamo, come singoli calciatori e come squadra. Non possiamo permetterci cali o approssimazione. Come ripeteva Julio Velasco, un maestro, “Presto o tardi, chi vince, è colui che ha convinzione di riuscirci”.

Sono in arrivo altre novità di mercato?
“Siamo alla finestra, ma senza ansie particolari. Se vi saranno dei giovani interessanti e di prospettiva da inserire, la società è pronta a valutare”.

Quali sono invece le tue impressioni sul percorso della Folgore Juniores?
“La Juniores sta facendo un ottimo campionato. Anche questo è un gruppo nuovo e composto da 2000 presenti lo scorso anno e molti 2001. Mister Ognibene è molto bravo nel difficile compito di coniugare le esigenze di classifica con la necessità di migliorare i singoli. La seconda posizione in classifica, unita alla crescita della squadra, non rappresenta affatto un puro caso: si tratta di un notevole motivo di soddisfazione per la Società, per il mister e per tutti i giocatori della rosa”.

Per concludere, il tuo arrivederci al 2019?
“Un particolare augurio di buone feste a tutti i dirigenti, collaboratori, simpatizzanti, staff tecnico e giocatori della Folgore Rubiera”.