Livorno, mister Buglio: «Non dobbiamo vincere cinque a zero tutte le partite»

26.11.2021 18:15 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Fonte: amaranta.it
Livorno, mister Buglio: «Non dobbiamo vincere cinque a zero tutte le partite»

Carattere e vittoria. Sono queste le uniche due parole che i giocatori del Livorno insieme a Francesco Buglio avranno in testa fino al fischio finale del match contro il Piombino domenica al Magona. Carattere, per dimostrare ad alcuni tifosi scettici di poter lottare indossando la casacca amaranto, affrontando qualsiasi situazione e per guadagnarsi un appuntamento con la vittoria che manca dalla sfida di inizio novembre contro il Certaldo. Tuttavia domenica la vecchia Unione dovrebbe partire, almeno sulla carta, da favorita, dato che si presenta alle porte di un Piombino che è ancora in cerca di un’identità. La squadra di Di Tonno sta attraversando un momento davvero complicato fino a qui, presentando un curriculum composto da due pareggi, una sola vittoria e ben sei sconfitte. Questo sport però, certe volte non tiene conto di numeri, dati e statistiche, bensì ama basarsi sull’imprevedibilità di una singola partita, dove a contare sono fattori come l’umore, la rabbia e, in questo caso, la voglia di rivalsa di entrambe le squadre. Una voglia che domenica alimenterà l’energia di tutti i giocatori presenti in campo. Per questo il Livorno non può e non deve permettersi di abbassare la guardia dopo aver dato un occhio alla classifica. Perché se domenica gli amaranto sono ospitati dal fanalino di coda del girone, la Cuoiopelli, impegnata nella trasferta di Ponsacco, non aspetta altro che un passo falso della ciurma di Buglio per poter mettere la freccia e prendere il primo posto nel tabellone. Servirà quindi umiltà, rispetto ed una dose giusta di rabbia sportiva necessaria per uscire dalle sabbie mobili e lasciare alle spalle un mese di novembre dove sulle coste labroniche ha soffiato un forte libeccio. Il match di domenica sarà quindi per gli amaranto la possibilità di voltare pagina, per dimostrare che sì, le raffiche di vento esistono, ma non sempre scompongono chi le subisce. Almeno, non il Livorno.

Dopo Igor Protti, anche Buglio ha parlato nella conferenza stampa di questa mattina al campo delle Sorgenti in vista del match contro l’Atletico Piombino.

“Dopo la sconfitta contro il San Miniato Basso dobbiamo migliorare tutti. A partire per esempio dalla comunicazione. Stiamo ovviamente lavorando per migliorare ogni aspetto. Purtroppo si è creata una situazione di tensione che non capisco molto bene. In settimana Protti è dovuto intervenire per calmare le acque. Perché? Nessuno ha detto che questa squadra deve vincere cinque a zero tutte le partite. Non ho mai voluto illudere nessuno. Siamo tutti qui perché ce lo meritiamo e vogliamo fare bene. Dopo una sconfitta viene chiamato l’esonero dell’allenatore e a me, sinceramente, sembra esagerato.”

Anche nella sconfitta però, un gruppo può tirar fuori fattori positivi in grado di compattare sempre di più i ragazzi all’interno di esso. Molto probabilmente delle vittorie facili, che non esistono in nessuna categoria, dalla Terza Categoria fino alla Champions League, avrebbero portato la squadra a ignorare eventuali problematiche che sarebbero potute emergere invece in futuro. In quel caso sarebbe stato più complicato ristabilire l’ordine, in quanto chiamerebbe lo stesso Buglio a cercare nuovamente il bandolo della matassa che si pensava al riparo da un po’. In un’ottica rivolta verso il futuro, è meglio cascare oggi per essere preparati domani. “Questa settimana deve esserci d’aiuto. I fischi, le critiche devono far crescere i ragazzi e darci forza, per dimostrare che tutti meritiamo di stare qui. Domenica scorsa è mancata una risposta e mi prendo tutte le colpe, ma il campionato non è finito domenica e non finirà questa domenica a Piombino. La società ha capito che lavoro stiamo facendo, non ci vuole fretta. Ma non possiamo pretendere di vincere il campionato il primo di dicembre. Tutti i giorni spiego ai ragazzi cosa voglia dire indossare questa maglia. Ci sta avere un mese con qualche difficoltà, vista anche la situazione in cui siamo partiti. Ma la mia serietà nei confronti di questa società non deve essere messa in discussione. Domenica inizia il nostro campionato. C’è un solo risultato: la vittoria.”

Il Livorno, questo mese, ha sofferto anche diverse assenze che hanno condizionato le scelte del tecnico. “Ci sono mancati sette giocatori, per forza abbiamo avuto un’involuzione. Ho avuto dei reparti bersagliati dalle assenze. Abbiamo ancora fuori Bellazzini, Vantaggiato, Mazzoni, è rientrato adesso Milianti. Sono mancati i leader in grado di trascinare la squadra. Ecco perché questa rosa non ha mai avuto continuità. Domenica, ripeto, lotteremo per vincere, in qualsiasi condizione. Campo asciutto, bagnato o pieno di fango, dobbiamo portare a casa la vittoria. Abbiamo l’obbligo di rialzare la testa. I nostri tifosi non devono perdere l’entusiasmo, perché alla base c’è il Livorno, non Buglio. I ragazzi sono pronti a dare il massimo a Piombino.”

Le parole di Buglio sono cariche di una voglia elettrica di mostrare a tutti perché lui ed i suoi ragazzi vestono la maglia della vecchia Unione. Un mese pieno di turbolenze quello che sta per tramontare in casa amaranto. La strada verso la rinascita è lunga e non sempre dritta, passa infatti anche dalla centrifuga creata da ogni tipo di situazione che si abbatte sulla squadra. E’ facile filtrare ottimismo in momenti dove tutto scorre secondo i piani, viene meno semplice posizionare questo filtro nel punto giusto in situazioni movimentate. Bearzot sosteneva che il cammino è la ricompensa, se il Livorno riesce a compattarsi sempre di più, l’alba che sta per nascere illuminerà di una luce raggiante le coste livornesi.