Mazara, lascia il patron Franzone: "Adesso esco in punta di piedi..."

Eccellenza Siclia
09.08.2019 20:16 di Francesco Vigliotti   Vedi letture
Mazara, lascia il patron Franzone: "Adesso esco in punta di piedi..."

Quale sarà il futuro del Mazara? Difficile a dirlo. Di certo l'addio annunciato di Filippo Franzone è un evento che non può non creare ripercussioni. Lunghissima la lettera d'addio del presidente che di seguito vi riportiamo integralmente.

Al sito ufficiale del club affido alcuni pensieri per salutarVi e ringraziare chi, come me, ha il Mazara calcio nel cuore. Dopo tre lunghi ed appassionanti anni sono arrivato all’epilogo di quella che per me è stata una bella avventura. Ringrazio chi con passione e orgoglio, è stato protagonista nel bene e nel male di questa storia , non vorrei citare i singoli nomi, perché' si rischierebbe di dimenticarne qualcuno. Senza dubbio però il primo pensiero va a mio figlio Vittorio, innamorato di questo sport ed in particolar modo del Mazara, il suo sangue è, sorprendentemente, colorato di gialloblù; a mio figlio Pierluca che con religioso silenzio non ha mai esternato le proprie sofferenze nei momenti bui della squadra, come dimenticare le sue lacrime di Mussomeli, colpito nell’orgoglio dagli improperi dei tifosi avversari verso la squadra canarina.  Mia moglie Rita che con amore e passione ha supportato e sopportato questa nostra avventura. A loro dedico il mio operato di questi anni, sperando che possano essere orgogliosi dei sacrifici a cui li ho costretti, grazie al loro sostegno sono riuscito ad andare avanti.

 Ringrazio chi mi è stato vicino, dirigenti, collaboratori ,tecnici e addetti vari ma anche chi è stato lontano, ex dirigenti, piccola parte della tifoseria e qualche imprenditore locale, perché siete stati motivo di confronto di stimolo e di crescita umana. Infine ma non per ultimi i veri tifosi gialloblù, a loro va il mio ringraziamento per questi anni. Sono stati talune volte, lo stimolo a non mollare nelle situazioni difficili; cio' che volevo prima dei risultati, era che fossero orgogliosi di essere rappresentati da questa società, da questo presidente…… ma non ci sono riuscito!!!. Ho litigato, ho pianto, ho sofferto ed in poche occasioni ho gioito; sono stato criticato, deriso, mortificato ed ogni tanto ho preso, non so se meritatamente, qualche applauso. In ogni caso ritengo di aver vissuto questo sport, questa passione, sempre nella maniera giusta, come mi ha insegnato mio Padre, con assoluta correttezza ed equilibrio e sempre nel rispetto di chi mi ha circondato (al contrario di ciò che il questore di Trapani ne possa avere rilevato dagli atti a lui somministrati dai funzionari di Polizia di Mazara nella vicenda Daspo). Inutile stare a raccontare o elencare quanto è stato fatto in tutti questi mesi. Mazara, pagine intense, di passione e sacrificio, fotografie indelebili  che resteranno scolpite nella mia anima e che nessuno  cancellerà mai, una storia che non può essere disconosciuta, non può essere ignorata, e che non può non pesare, oggi, anche su chi ha fatto di tutto per distruggerla. Oggi sono sereno, anche se una parte di me muore, e non è una contraddizione; da una parte la possibilità di tirare il fiato, riposarmi, pensare a rigenerarmi e ritrovare le energie perdute. Dall'altra il distacco, la fine di un modo di vivere quotidiano, il rimpianto dell'adrenalina, dell'odore del campo, del rumore dei tacchetti, delle battaglie, dell'energia che riuscivo a percepire e trasmettere, la fine di un’esperienza , il distacco da un amore puro che provoca dolore. Non so quante volte in città mi sono sentito dire la frase “non te l’ha mica ordinato il dottore…….” oppure “chi te lo fa fare, vendi ” o ancora” e potrei continuare per parecchie righe. Tanti mi  faranno i complimenti per aver dato via la Società, altri saranno contrariati perchè avrebbero voluto esprimere il gradimento sui nuovi entrati, altri saranno felici ed in particolar modo chi stava lavorando per fare scomparire il Mazara in maniera premeditata e scorretta a danno di tutti gli sportivi mazaresi e soprattutto per fare pagare il conto a questo Presidente che non ha mai fatto sconti a nessuno , in particolar modo a chi per mera invidia, gelosia o mediocrità personale, congiurava contro. Ma non ci siete riusciti!!!! Io sono convinto che ciascuna delle parti, in cuor suo sappia, sono convinto che ogni singola pedina, soprattutto facendo un buon esame di coscienza sia consapevole dei propri comportamenti. Chiedo a questi ultimi di trovare il coraggio, lo stesso che ho avuto io nell'affrontare una sfida talune volte proibitiva. Voi rappresentate la sconfitta di una gran parte della città a cui manca il coraggio di metterci la faccia, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.

La cosa di cui sono fiero è di avere avuto il coraggio di seguire il mio cuore e la mia passione. In qualche modo, anche incoscientemente, tutto il resto è secondario. Lascio con rammarico e tristezza per non essere riuscito a dare e fare di più; la grande sconfitta, sarebbe dimenticare tutto!!!

Io posso dire di averci provato, e con orgoglio oggi regalo il mio sogno ai miei figli e a tutte le persone che mi vogliono bene, e che mi sono state vicine anche nei momenti più' difficili. Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto.

Adesso esco in punta di piedi, così come sono entrato, orgoglioso di aver provato a fare qualcosa di utile per la città, orgoglioso di poter dire ai miei figli che non sono stato a guardare il fallimento ma ho provato a costruire qualcosa. Di una cosa sono certo, che il Mazara calcio non è mai stato solo di Filippo Franzone, ma Filippo Franzone apparterrà per sempre al Mazara calcio.

Grazie Mazara per le bellissime sensazioni che mi hai regalato, credo che sia stata una bella storia di amore e per questo te ne sarò grato per sempre.

Filippo Franzone