Morandin, lo stratega che fa le fortune del Fontanafredda: "E speriamo che il Tamai in D si salvi"

Eccellenza Friuli-Venezia Giulia
08.02.2019 18:30 di Massimo Poerio  articolo letto 140 volte
Fonte: messaggero veneto
Morandin, lo stratega che fa le fortune del Fontanafredda: "E speriamo che il Tamai in D si salvi"

Non ci sono allenatori con la bacchetta magica. È il ritornello che si sente spesso quando un tecnico subentra a stagione in corso. Quasi un modo per mettere le mani avanti, in caso i risultati non mutassero. Sono cambiati, eccome, da quando Graziano Morandin ha preso in mano le redini del Fontanafredda in Eccellenza: 10 punti nelle 4 gare sinora disputate nel 2019 e la classifica sorride.

Per la prima volta rossoneri fuori dalla zona retrocessione. Attende loro un cammino ancora lungo. Ma da affrontare con tutt’altro spirito. Qual è il segreto della rinascita? Morandin si trincera dietro la modestia: «Ho cercato di infondere maggiore serenità al gruppo. E di apportare piccoli ritocchi a livello tattico. I ragazzi sono stati bravi a recepire le mie indicazioni. I risultati hanno fatto il resto: quando si vince le cose riescono più facili e la fatica si sente meno». Dopo l’importante successo interno sul Lumignacco, domenica si replica al Tognon, al cospetto del Tricesimo. Uno scontro diretto in piena regola. «Se avremo lo stesso approccio mentale, ci sono buone possibilità di ottenere un risultato positivo. Ma dobbiamo dare il cento per cento. Questo è un torneo in cui tutti possono vincere o perdere con chiunque».

A proposito di gare dall’esito imprevisto. Domenica scorsa in serie D il Tamai, di cui Morandin è un illustre ex (con 6 stagioni in biancorosso è il più longevo dei tecnici mobilieri), ha battuto la capolista Adriese e ha ridestato le proprie speranze salvezza. Sarà la svolta? «Glielo auguro – risponde il tecnico fontanese – perché sono ancora molto legato a quei colori e a quella società. Di certo ora giocheranno con maggiore fiducia nei propri mezzi e questo potrebbe fare la differenza nella rincorsa a una posizione di classifica migliore. Per conquistare perlomeno i playout» . Consigli da dare al collega Giuseppe Bianchini? «Posso solo dirgli di continuare a lavorare come sta facendo. Perché mi parlano molto bene del suo modo di intendere il calcio». Il grande calcio potrebbe approdare presto nella “casa” del Fontanafredda di Morandin. Lo stadio Tognon, infatti, salvo colpi di scena, ospiterà nella prossima stagione il Pordenone sia in caso di serie C sia di storica promozione in B. «Se servirà a non far emigrare il calcio professionistico fuori dalla provincia, ben venga la coabitazione con i neroverdi. L’importante sarà curare bene il terreno di gioco».