Allo stadio Italia di Massafra, il Taranto supera l'Apice per 3-1 nella semifinale d'andata dei playoff nazionali di Eccellenza, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione in vista del ritorno previsto per il 31 maggio. Una vittoria che porta la firma di una rimonta carattere, maturata dopo un avvio di gara tutt'altro che incoraggiante.
La squadra guidata da Ciro Danucci scende in campo contratta e impacciata, lasciando l'iniziativa agli ospiti campani sin dai primissimi minuti. L'Apice di Renato Cioffi pressa alto e imposta il match con determinazione: al 10' un calcio di punizione insidioso costringe il portiere Mastrangelo a un intervento rischioso, smanacciando a fatica sul corner.
Il vantaggio ospite arriva al 12' e porta la firma di Pesce: il numero 7 biancazzurro calcia debolmente verso la porta, il pallone tocca il palo e si insacca beffando Mastrangelo. Un gol fortunoso, ma che fotografa le difficoltà di un Taranto ancora lontano dalla migliore versione di sé.
La situazione si complica ulteriormente sul fronte infermeria: prima Sansò, poi Konatè sono costretti ad abbandonare il campo nel primo tempo a causa di infortuni, costringendo Danucci a rivedere i piani con due cambi forzati, con Delvino e Rizzo a subentrare rispettivamente.
Con il passare dei minuti il Taranto trova tuttavia una maggiore organizzazione. Al 25' una combinazione tra Delvino e Incerti sfiora il pareggio, con la conclusione di quest'ultimo respinta da Fusco e la ribattuta di Loiodice che termina alta. La svolta del primo tempo arriva però al 42': Colarusso intercetta con il braccio un cross di Loiodice in area e il direttore di gara indica il dischetto. Dagli undici metri è lo stesso Loiodice a presentarsi con sicurezza, spiazzando Fusco e riportando il punteggio in parità al 43'.
Prima del duplice fischio il Taranto crede addirittura nel sorpasso: Losavio trova la rete, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Si va all'intervallo sull'1-1.
Al rientro in campo è un altro Taranto. Più aggressivo, più verticale, capace di prendere in mano le redini del gioco con ben altra convinzione. Al 58' Loiodice si accentra e calcia di sinistro dal limite: Fusco si distende e devia in angolo. Il portiere ospite è ancora protagonista al 67', quando respinge la conclusione di Losavio, servito da Derosa sulla sinistra. Sulla respinta si avventa però Aguilera, che insacca di spalla per il 2-1: il sorpasso rossoblù che sblocca definitivamente la partita.
L'Apice tenta di reagire, ma la squadra di Danucci gestisce il vantaggio con maturità. All'85' arriva il colpo del ko: Marino lancia in profondità Losavio, che si invola verso la porta, salta Fusco in uscita con un elegante scavetto e firma il definitivo 3-1. Una rete di pregevole fattura, che vale la standing ovation del pubblico presente a Massafra.
Al 90' lascia il campo tra gli applausi anche Loiodice, sostituito da Trombino, dopo una prestazione di spessore condita dal rigore decisivo e da continui spunti offensivi. Cinque minuti di recupero dopo, l'arbitro Guacchione decreta la fine delle ostilità.
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