Un mese di attesa, duecento tifosi al seguito e una sconfitta pesante da digerire. La Fermana esce sconfitta per 2-0 dal campo della Pietralunghese nel match d'andata della semifinale della fase regionale dei playoff promozione, e ora dovrà compiere un'impresa domenica prossima alle 16 allo stadio Recchioni: vincere con almeno tre reti di scarto per qualificarsi direttamente alla finale, oppure accontentarsi di due gol di margine per trascinare la sfida ai supplementari.
La partita si è disputata allo stadio Martinelli di Pietralunga, davanti a circa un migliaio di spettatori. Particolarmente numerosa e calorosa la rappresentanza ospite: i duecento sostenitori fermani — i cui biglietti erano andati esauriti già nella giornata di sabato — hanno animato il settore a loro riservato per tutta la durata dell'incontro, senza tuttavia poter festeggiare alcun risultato positivo.
Per gli umbri quello di ieri era un appuntamento quasi storico, arrivati all'atto conclusivo della fase regionale dopo aver conquistato i playoff domenica scorsa contro il Tavernelle. La Fermana, al contrario, si presentava alla sfida dopo uno stop di un mese dall'ultima gara di campionato, avendo saltato la fase playoff regionale grazie al consistente vantaggio accumulato sulle inseguitrici durante la stagione regolare. Un lungo periodo di inattività che, con ogni probabilità, ha inciso negativamente sull'approccio iniziale dei canarini.
Mister Gentiliani si è affidato al consolidato 3-5-2, modulo che nelle ultime uscite aveva garantito solidità difensiva e prestazioni convincenti. In porta è tornato il fermano Raccichini, che ha riconquistato la titolarità dopo alcuni mesi. Sulla fascia sinistra ha trovato spazio Frinconi, preferito al rientrante Malafronte, mentre in attacco la coppia scelta è stata quella composta da Fofi e Carmona, con Guti inizialmente relegato in panchina. Degna di nota la rinuncia, sin dal fischio d'inizio, agli under in campo.
Dall'altra parte, il tecnico della Pietralunghese Pierotti ha sorpreso rinunciando all'attaccante Cori — il più atteso della vigilia — optando invece per Mangiratti, autore del gol decisivo nell'ultima gara contro il Tavernelle, nel classico 4-3-3 di casa. Una scelta che si è rivelata vincente, privando la retroguardia ospite di punti di riferimento chiari.
L'avvio ha subito segnato il ritmo dell'intera partita. Dopo una punizione di Cicarevic terminata a lato nei primissimi minuti, al decimo la Pietralunghese ha trovato il vantaggio con una combinazione di pregevole fattura: Esposito — già conosciuto nel calcio marchigiano per le esperienze al Matelica e, più di recente, al Teramo — ha imbucato con precisione per Calderini, bravo a sorprendere la difesa gialloblù e a incrociare sul secondo palo alle spalle di Raccichini.
La Fermana non ha avuto nemmeno il tempo di riorganizzarsi che è arrivato il raddoppio. Un cross dalla destra di Piccoli, il colpo di sponda di Naticchi e la sfera è arrivata nuovamente sui piedi di Esposito che, dal limite dell'area, ha insaccato a giro sul palo lungo. Due reti in cinque minuti, un uno-due che ha di fatto indirizzato la partita fin dai suoi primissimi minuti.
Reazione nella ripresa, ma Abbi dice no
Nella seconda parte del primo tempo la Fermana ha faticato a reagire. Il primo tentativo degno di nota è stato un colpo di testa di Fofi, facilmente neutralizzato dal portiere avversario Abbi. La migliore occasione del parziale è arrivata quasi allo scadere, con Carmona che ha cercato il giro ma senza inquadrare lo specchio della porta.
Nella ripresa Gentiliani ha ridisegnato la squadra in chiave offensiva, inserendo Guti al posto di Frinconi e lanciando successivamente nella mischia anche Barrasso, Petronelli e Bruno. La Fermana ha alzato il baricentro e ha provato a spingere con maggiore convinzione, mettendo in difficoltà i padroni di casa in più di un'occasione. La Pietralunghese, da parte sua, ha abbassato il proprio, preferendo gestire il doppio vantaggio.
Le opportunità più nitide per i canarini sono arrivate nel finale: prima un colpo di testa di Guti, respinto da un ottimo intervento di Abbi; poi, negli ultimi minuti, il portiere umbro si è superato su un tentativo di Cicarevic, spegnendo definitivamente le speranze di riaprire la sfida nel corso di questa sera.
Domenica al Recchioni, serve l'impresa
Il risultato maturato al Martinelli rende il compito della Fermana quanto mai arduo. Per ribaltare il passivo di due reti e accedere direttamente alla finale, i canarini dovranno imporsi con tre gol di scarto davanti al proprio pubblico. Un margine di due reti, invece, non sarà sufficiente per la qualificazione diretta: la sfida si prolungherebbe ai tempi supplementari.
Un'impresa difficile ma, come sottolineato anche dall'ambiente, non impossibile. Ciò che appare indispensabile, alla luce di quanto visto ieri in Umbria, è un approccio mentale diverso rispetto a quello mostrato nel primo tempo, quando il lungo stop e la carica emotiva degli avversari hanno evidentemente pesato sulla prestazione. La ripresa di carattere nella seconda frazione lascia intravedere le qualità di un gruppo capace di reagire anche nelle situazioni avverse.
L'appuntamento è fissato per domenica prossima alle ore 16 allo stadio Recchioni di Fermo. Sugli spalti è attesa una cornice di pubblico importante, pronto a spingere i propri beniamini verso una rimonta che avrebbe del clamoroso.
Il tabellino
Pietralunghese - Fermana 2-0
Pietralunghese (4-3-3): Abibi; Naticchi (22’st Bruzzesi), Bocci, Tersini, Simoncini (14’st Met Hasani); Esposito, Giambi, Locchi (46’st Pauselli); Piccioli (19’st Cori), Mangiaratti (29’pt Rossi), Calderini. A disp.: Casciani, Gatti, Nicoli, Cecilioni, Rossi. All.: Luca Pierotti.
Fermana (3-5-2): Raccichini; Scanagatta, Kieling, Barellini; Lischi, Nunzi (12’st Barrasso), Marin (33’st Petronelli), Cicarevic, Frinconi (1’st Cabrera); Fofi, Carmona (28’st Bruno). A disp.: Blasizza, Ruano, Morelli, Rodriguez, Malafronte. All.: Augusto Gentilini.
Arbitro: Lorenzo Lena di Treviso
Reti: 10’ Calderini, 14’ Esposito.
Note: Spettatori 1000 circa (200 ospiti). Ammoniti: Calderini, Nunzi, Cori, Cicarevic, Bruzzesi, Met Hasani. Angoli: 3-8. Recupero: 2’ + 6’
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