Il Paolo Mazza di Ferrara è teatro di una serata amara per i padroni di casa. La Santegidiese si impone per 1-0 nella gara di andata dei playoff, grazie a una rete di Coulibaly a tredici minuti dalla fine, portando a casa un risultato prezioso in vista del ritorno. Una vittoria che lascia però strascichi polemici pesanti, dopo due decisioni arbitrali — entrambe firmate dal primo assistente — che hanno condizionato in maniera determinante l'esito del match.
L'Ars et Labor Ferrara (Spal) di Carmine Parlato scende in campo con il consueto 4-3-3. Tra i pali confermato Luciani, nonostante il rientro tra i disponibili di Giacomel. La difesa è composta da Iglio, Casella, Dall'Ara e Mazzali, mentre il centrocampo è affidato al trio Prezzabile, Mazza e Ricci. In attacco, Piccioni agisce da unica punta affiancato da Carbonaro e Moretti, con Senigagliesi assente anche dalla panchina e relegato in tribuna.
La cornice di pubblico è degna delle grandi occasioni: oltre 500 tifosi della Santegidiese occupano la curva est, creando un'atmosfera da categoria superiore. Nonostante il grande caldo, le due squadre si affrontano a viso aperto. Sono gli ospiti a rendersi pericolosi per primi, con un colpo di testa di Dal Cason al 13' — lasciato colpevolmente libero al centro dell'area — che Luciani neutralizza senza difficoltà.
Il primo tempo scorre via senza particolari sussulti offensivi. L'Ars et Labor fatica a costruire con continuità, sbagliando spesso nell'ultimo passaggio e non riuscendo a impensierire Iovino, chiamato in causa una sola volta: al 44', su una volée di Piccioni che blocca agevolmente.
La ripresa si apre con maggiore intensità. Al 62' l'Ars et Labor costruisce l'occasione più nitida della partita: Iglio lancia in profondità per Ricci, che serve dalla destra il neo-entrato Barazzetta. Quest'ultimo, in una giocata di grande intelligenza, evita il tiro e scarica a rimorchio per Piccioni, tutto solo a centro area davanti al portiere. L'attaccante biancazzurro colpisce però senza convinzione e due difensori ospiti riescono a salvare sulla linea, negando quello che sembrava un gol fatto.
È il segnale che la partita resta in equilibrio precario, pronta a sbloccarsi in qualsiasi momento.
Al 73' il Paolo Mazza esplode: Cozzari — entrato nella ripresa al posto di Prezzabile — trova la rete del vantaggio. La gioia dura però pochi secondi. Il guardalinee alza la bandierina segnalando un fuorigioco che, dalle immagini, appare del tutto inesistente: il centrocampista biancazzurro sembrava partire ampiamente in posizione regolare rispetto alla linea difensiva avversaria.
Quattro minuti dopo è la Santegidiese a passare in vantaggio. Arboleda calcia dalla distanza, sorprendendo Luciani: il pallone colpisce la traversa e rimbalza in campo, dove Coulibaly deve solo spingere in rete. Dopo il gol, gli animi si accendono e lo stesso Coulibaly — autore della rete — viene espulso per doppia ammonizione, con il secondo cartellino giallo comminato per perdita di tempo. La Santegidiese termina dunque in dieci uomini.
L'Ars et Labor non si arrende e all'87' trova quello che sembra il gol del pareggio con Barazzetta. Il guardalinee, però, alza nuovamente la bandierina. Anche in questo caso la decisione appare incomprensibile: Cozzari serve Iglio, che calcia sul portiere; sulla respinta Barazzetta insacca con non uno ma due avversari che lo tengono in gioco. La chiamata suscita la reazione furiosa del pubblico del Paolo Mazza.
Nel recupero l'Ars et Labor tenta l'assalto finale. Piccioni manca di testa un pallone che avrebbe potuto valere il pareggio, e poco dopo Moretti si vede chiudere la porta da un'uscita provvidenziale di Iovino. Al triplice fischio, la terna arbitrale — composta da Matrango di Palermo e dagli assistenti Forino e Degli Abbati di Roma 1 — viene accerchiata dalle proteste. Il secondo assistente, responsabile delle due chiamate contestate, raggiunge gli spogliatoi prima degli altri tra una folta cortina di fischi.
A mente fredda, il risultato lascia aperta la qualificazione in vista della gara di ritorno. La Santegidiese porta a casa un vantaggio importante ma risicato, sapendo di aver beneficiato di un pomeriggio arbitrale favorevole. L'Ars et Labor, dal canto suo, può recriminare per le occasioni sprecate e per due decisioni che hanno privato la squadra di almeno un punto. Il ritorno si annuncia come una sfida tutta da vivere.
Ars et Labor – Santegidiese 1948 0-1
rete: 77′ Coulibaly (S)
Ars et Labor (4-3-3): Luciani; Iglio, Casella, Dall’Ara, Mazzali: Prezzabile (dal 46′ Cozzari), Mazza, Ricci (dal 69′ Malivojevic), Moretti, Piccioni, Carbonaro (dal 60′ Barazzetta). All.: Carmine Parlato. A disposizione: Giacomel, Mambelli, Chazarreta, Rossi, Stoskovic, Alcalde.
Santegidiese (4-3-3): Iovino; Pastore, Scognamiglio, Pastafilia, Mastrilli; Diambo, Ferraioli, Coulibaly; Idoyaga (dal 75′ D’Egidio), Massetti (dal 65′ Arboleda Balanta), Dal Cason (dal 71′ Quirino). All.: Roberto Cappellacci. A disposizione: Amato, Maiga Silvestri, Ciaccia, Troka, Di Giuseppe, Gadaleta.
Arbitro: Matrango di Palermo (assistenti Forino-Degli Abbati)
Ammoniti: Pastafilia (S), Coulibaly (S), Carbonaro (A), Mazzali (A)
Espulsi: Coulibaly (S) per doppia ammonizione
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