Il Fratres Perignano ha ufficializzato il rinnovo del contratto con il portiere Mattia Rizzato per la stagione 2026-2027. Una notizia che non sorprende chi conosce da vicino le dinamiche del club rossoblù, ma che assume un significato particolare alla luce del percorso umano e sportivo che lega il numero uno alla società da diversi anni.
Rizzato rappresenta oggi uno degli elementi di maggiore continuità all'interno del progetto tecnico del Perignano. La sua riconferma non è soltanto una scelta tattica, ma il sigillo su un rapporto che nel tempo si è trasformato in qualcosa di più solido e radicato rispetto al semplice accordo tra un calciatore e una squadra.
La carriera di Rizzato si intreccia con quella del Fratres Perignano in modo non lineare, ma proprio per questo più autentico. Il portiere ricorda con chiarezza le origini di questo legame: "Nel 2021 ho terminato la prima avventura a Perignano segnata dalla grande soddisfazione della promozione in Eccellenza, il secondo posto dietro la Pro Livorno al primo anno e la sfiorata conquista della Serie D nella finale persa contro il Cascina".
Dopo quella prima fase, Rizzato ha intrapreso un percorso che lo ha portato a misurarsi con realtà diverse del calcio dilettantistico toscano. "Sono passato poi proprio al Cascina in Serie D, dove abbiamo conquistato una storica salvezza, prima di vivere quattro anni in Eccellenza con tre diverse squadre: Camaiore, un biennio alla Pontebuggianese e, l'anno scorso, il ritorno a Perignano".
Un itinerario che ha arricchito il bagaglio tecnico ed esperienziale del portiere, rendendolo oggi una figura di riferimento non soltanto tra i pali, ma nell'economia complessiva dello spogliatoio.
Dietro la decisione di rinnovare non ci sono soltanto considerazioni di natura sportiva. Rizzato è stato esplicito nel delineare le motivazioni che lo hanno spinto a restare: "Ho scelto di proseguire per portare avanti quello che di buono era stato fatto l'anno passato: un gruppo molto unito fatto di ottime persone ancor prima che buoni giocatori".
La coesione interna è indicata dal portiere come il vero valore aggiunto della stagione precedente, un fattore che ha fatto la differenza nei momenti decisivi. "Nella stagione scorsa la coesione è stata la nostra forza: ci ha aiutato a godere a pieno dei momenti positivi e a reagire nei momenti negativi. Su questa base dobbiamo continuare a lavorare seriamente come abbiamo sempre fatto, accogliere e coinvolgere i nuovi giocatori e provare a migliorarci".
Un messaggio chiaro, che guarda già alla prossima stagione con la consapevolezza di chi sa che i risultati si costruiscono prima di tutto sul piano umano e relazionale.
Sul fronte sportivo, Rizzato non si sbilancia in proclami, ma traccia una rotta precisa: "L'obiettivo rimane acquisire il prima possibile una posizione 'tranquilla' in classifica per poi provare a puntare a qualcosa di più". Una filosofia pragmatica, che privilegia la solidità alla speculazione, e che riflette la mentalità di chi ha attraversato esperienze diverse e sa riconoscere il valore della stabilità come punto di partenza per qualsiasi ulteriore ambizione.
Ciò che emerge con maggiore forza dalle parole del portiere è però la dimensione affettiva del suo rapporto con il club e con il territorio. "Ho scelto ancora Perignano perché ormai la reputo una seconda famiglia, conosco da anni i genitori, i dirigenti e i membri dello staff. Mi piace come qui si lavora, il clima che si respira, l'ambiente che si viene a creare tra tutti i componenti della società".
Non è retorica da comunicato stampa, ma la descrizione di un legame costruito nel tempo, fatto di frequentazioni quotidiane e di una comunità che il calciatore sente propria. Un elemento che, nel calcio dilettantistico, ha spesso un peso specifico ben maggiore rispetto ai livelli professionistici.
A livello individuale, infine, Rizzato indica anche un percorso di crescita personale: "Le motivazioni restano sempre quelle di tutti gli anni: provare a fare meglio dell'anno precedente, sia in termini di prestazioni che come 'guida' per i ragazzi più giovani". Una duplice responsabilità — quella del giocatore e quella del riferimento generazionale — che il portiere sembra aver abbracciato con piena consapevolezza.
Il Fratres Perignano si presenta dunque ai nastri di partenza della stagione 2026-2027 con una certezza consolidata tra i pali. Per la società rossoblù, la riconferma di Rizzato non è soltanto un'operazione di mercato riuscita: è la conferma che alcuni valori, quando vengono coltivati con cura, producono legami capaci di resistere al tempo e alle tentazioni del calendario calcistico.
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