Varese, sono giorni cruciali

Eccellenza Lombardia
14.06.2018 09:00 di Nicolas Lopez  articolo letto 547 volte
Fonte: la prealpina
Varese, sono giorni cruciali

L'appuntamento lo hanno fissato Fabrizio Berni e Claudio Benecchi, rispetti­vamente il manager che sta lavorando per ottenere il concordato stragiudiziale e l'amministratore delegato di fresca nomina che do­vrebbe guidare il nuovo corso dirigenziale: sabato 16 giugno verrà presentato il nuovo Varese, nel senso di organigramma, prospet­tive concrete e progetti.

Ad oggi, però, la "squadra" che sta operando per riav­viare la macchina bianco­rossa non ha completato il primo fondamentale pas­saggio: non ci sono le firme sul concordato mentre le quote, oggi in mano a Be­necchi, non sono ancora approdate alla destinazio­ne finale, ossia la società (Varese Concept) che do­vrebbe rilevare il club e da­re concretezza agli annunci di rilancio. Berni e Benecchi hanno ri­badito ottimismo sulla pos­sibilità di un'imminente chiusura del cerchio, i prossimi giorni verifiche­ranno la fondatezza della loro fiducia. Si parla di un accordo di massima trova­to con i giocatori, ed è vero, però si è aperto il fronte delle garanzie per i paga­menti promessi. C'è chi, tra i calciatori, chiede mo­difiche rispetto alla bozza d'accordo proposta. E chi, avanzando soldi ancora dalla passata stagione, vuole terminare il discorso a brevissimo perché ha tempo solo fino al 30 giu­gno per un'eventuale ver­tenza circa la fetta di dena­ro (non incassata) relativa alla stagione 2016/2017.

Anche in merito ai dialoghi con lo staff tecnico, sempre per i rimborsi arretrati, esi­stono angoli da smussare. Già oggi Berni cercherà di trovare la quadra: del resto la piazza, al di là delle buo­ne intenzioni ascoltate, at­tende con trepidazione i primi passi concreti che possano spazzare via defi­nitivamente il rischio falli­mento e inaugurare un nuo­vo percorso sostenibile. Di certo, i lavori paralleli a quelli societari sembrano dimostrare una certa sicu­rezza da parte di chi opera in questi giorni in piazzale De Gasperi: non è un mi­stero che sia in atto una col­laborazione con il procuratore di origine palermitana Beppe Accardi, né che sia stata ipotizzata una strada tecnica che porta all'alle­natore Emanuele Domeni­cali. In questi giorni, oltre­tutto, sia Berni sia Benec­chi hanno confermato la volontà di tentare la strada del ripescaggio. Ora, il Va­rese può tranquillamente fare domanda per tornare in D, ma è giusto dire che i presupposti per un esito fe­lice sembrano deboli. Pesa soprattutto la macchia del le vertenze non pagate ad alcuni giocatori dell'anna­ta 2016/2017, che porte­ranno ad una penalizzazio­ne nella prossima stagione. Domanda: sarà possibile ripescare una società rima­sta inadempiente rispetto ad alcuni tesserati anche nei "tempi supplementari" (30 giorni) concessi per saldare quanto dovuto? E sia chiaro: il fatto (auspi­cabile) di pagare tutte le pendenze relative ai tesse­rati che hanno fatto verten­za entro il 30 giugno, o co­munque prima dell'iscri­zione, non sarà un'azione eccezionale per poter chie­dere il ripescaggio, ma un atto obbligatorio per poter disputare la prossima an­nata agonistica. In altre pa­role: o si ripiana la situa­zione debitoria nei con­fronti di giocatori e tecnici che si sono rivolti alla Commissione Vertenze Economiche e al Collegio Arbitrale oppure neppure ci si può iscrivere. Insomma, meglio procede­re un passo alla volta. Nei fatti, ad oggi, il Varese non è ancora al riparo dal ri­schio crac: l'auspicio è che i prossimi giorni portino certezze confortanti a ri­guardo. E che l'ottimismo di Berni e Benecchi trovi conferme effettive.