Cassino, Arpino racconta il baby talento Camarà: "Arrivato con un barcone, ora sogna il grande calcio"

12.10.2018 07:30 di Marco Pompeo Twitter:   articolo letto 1006 volte
Cassino, Arpino racconta il baby talento Camarà: "Arrivato con un barcone, ora sogna il grande calcio"

La Serie D è una delle principali vetrine per i giovani. Tanti, forse troppi a causa di regole discutibili, i ragazzi che scendono in campo la domenica. In rari casi tra questi scorgi quel profilo che ti entra nella testa e proprio non riesci a toglierlo da lì.

Uno di questi è certamente Kabine Camara, maliano classe 2000 difensore di un metro ed ottanta del Cassino che da due stagioni sta facendo parlare di se per le qualità mostrate in campo. Doti che non si possono più nascondere agli occhi dei tanti osservatori che hanno già fatto decine di rapporti e segnalazioni su di lui tanto che, come risulta alla nostra redazione, già questa estate club professionistici hanno sondato il club laziale in vista di un futuro tesseramento.

La storia di calciatore di Kabine Camara nasce proprio in Italia e va oltre il calcio giocato. Per parlarcene abbiano contattato l'avvocato Gianluca Arpino che lo ha aiutato, tra le altre cose, ad  ottenere i documenti per restare in Italia ed ottenere lo status di extracomunitario richiedente asilo politico. Un legale che è diventato per Camara una sorta di fratello maggiore.

"Kabine è arrivato in Italia nel 2017 come tanti ragazzi africani, su un barcone". Comincia così il racconto di Arpino che prosegue: "La sua è una delle purtroppo poche storie a lieto fine che tutti coloro che gli vogliono bene sperano possa avere un epilogo ancora più bello di quanto già non sia accaduto. Camara viene affidato ad un casa famiglia  gestita dai salesiani in Campania, tra Napoli e Caserta, appena sbarcato in Italia. Propio sui campetti dell'oratorio di questa casa famiglia inizia a giocare a calcio con gli altri ragazzi che vivevano con lui. Poi, grazie anche alla disponibilità e alla passione del calcio dei gestori della casa famiglia, tra cui un parroco che ne diventa il tutore legale, inizia a fare provini tra Lazio e Campania. Io mi trovai ad uno di questi provini. Notai le sue qualità e, chiacchierando con i suoi accompagnatori, gli dissi che a breve si sarebbe svolto un provino a Cassino è così il tutore lo accompagnò al provino. La dirigenza tutta del Cassino si innamorò del ragazzo e decise di tesserarlo. Erano i primi mesi del 2018. Esordisce in Serie D col Cassino, finendo nella scorsa stagione per essere nominato tra i migliori classe 2000 dell'intero campionato interregionale. È stato anche convocato nella Rappresentativa del Girone G di Serie D. Interesse di squadre professionistiche? Sì, anche io so che ci sono stati interessamenti ma lui ora è felice a Cassino. Naturalmente il suo sogno è diventare un calciatore importante raggiungendo un giorno palcoscenici di caratura nazionale".

Un sogno nel cuore che il giovane Camara potrebbe realizzare molto prima di quanto creda. Quali sono però le sue caratteristiche? Ci viene in aiuto anche stavolta l'avvocato Arpino: "Kabine è un difensore centrale, mancino naturale. Dotato di senso della posizione ed esplosività notevole, personalità, non ha paura di niente, tatticamente disciplinato. Per una questione anagrafica, rientrando nella categoria dei cosiddetti under, viene schierato in Serie D come terzino sinistro, ruolo che ricopre comunque molto bene avendo anche molta gamba ed avendo una bella corsa".

Il sogno di questo ragazzo maliano, arrivato in Italia per un futuro migliore, potrebbe davvero concretizzarsi. Chissà, magari salendo di categoria con la maglia del Cassino. A fine campionato, di certo, non ci sono dubbi che sarà uno dei pezzi pregiati del calciomercato, l'occasionissima a parametro zero: sì perché Camara si svincolerà dal Cassino il 30 giugno 2019 essendo extracomunitario ed al primo tesseramento. Buona fortuna Kabine.