Catanzaro, parla Cassia: "Bari? Noi ci saremo fino alla fine..."

Intervista a Loreno Cassia, vice di Gaetano Auteri alla guida del Catanzaro
30.08.2019 13:07 di Pippo Franzò   Vedi letture
Catanzaro, parla Cassia: "Bari? Noi ci saremo fino alla fine..."

Finalmente è tornato il calcio giocato, quello vero, e con esso è iniziato il campionato di serie C 2019-2020. Il girone C sembra che sia il torneo più difficile e competitivo di tutti i tre gironi per la presenza di squadre blasonate come Bari, Ternana, Catania, Teramo e Catanzaro, insomma un sorta di B2, inoltre la Lega quest'anno ha diminuito le partecipanti ai play-off, aumentando le difficoltà per promuovere in serie cadetta le vincenti dai play-off. Il Bari, per via dell'ingente sforzo economico che ha fatto la proprietà, è sicuramente la squadra da battere per i nomi altisonanti che compongono la rosa.

Proprio su questo argomento, e sul cammino che potrà fare il Catanzaro calcio in campionato, abbiamo intervistato Loreno Cassia vice di Gaetano Auteri. Il tecnico non da per scontata la promozione in serie B del Bari, anzi lo mette sullo stesso piano con le altre squadre che aspirano al salto di categoria.

Mister è iniziato il campionato di serie C, e nel girone C quest'anno ci sarà da lottare per la promozione in quanto il Bari sembra che sia destinata a fare da lepre, nonostante quattro/cinque squadre possono sfidare alla pari la squadra pugliese.

"Il Bari dovrà lottare con le altre per arrivare in testa alla classifica. Mentre nel campionato Interregionale la squadra pugliese era una spanna al di sopra di tutti, quest'anno ci sono squadre che gli daranno testa per la leadership".

Tra le antagoniste c'e' pure il Catanzaro che vuole tentare il salto di categoria
"Solo il campo potrà dare la vera dimensione se una squadra e' importante e forte. Non basta avere il nome ed il blasone o giocatori adatti perché non è detto che riesci nell'intento. I campionati si devono giocare, e poi si devono vincere".

Per il Catanzaro c'era un programma stilato lo scorso anno che prevedeva in due anni la scalata alla serie B. Quest'anno non le sembra essere più difficile raggiungere l'obiettivo?
"Si, in effetti ci sono tante squadre agguerrite che tenteranno la promozione, però se riusciamo durante il campionato a non farci distanziare da nessuna squadra dalle prime posizione, diventa importante. Io penso che squadre come Bari, Ternana, Reggina, Catania, Teramo ed anche noi possiamo arrivare fino alla fine raggruppati in pochissimi punti. Comunque ancora siamo alla prima di campionato, e nonostante quasi tutte le squadre indicate dagli addetti ai lavori come teste di serie, hanno vinto non si possono esprimere giudizi se non parziali. Aspettiamo almeno la nona o decima giornata perché solo allora iniziano a delinearsi le vere forze del campionato. Bisogna tenere presente che hanno allargato la zona di centro classifica con il diminuire le squadre che andranno ai play-off quest'anno. Infatti, questo ritornare all'antico ti metterà di nuovo nelle condizioni di avere dei risultati scontati in quanto ci saranno molte squadre che saranno tagliate fuori perché non interessate alla lotta per i play-off e per i play-out. Negli ultimi anni con più squadre interessate ai play-off e play-out si era data la possibilità di ridurre la posizione centrale della classifica a un numero di squadre molto ridotto. Credo che erano quattro squadre soltanto fuori dai giochi"£.

Ritornando al Catanzaro, nonostante avete ceduto D'Ursi al Bari, un giocatore tecnicamente valido con quattordici reti lo scorso anno, la squadra secondo Auteri è più solida e più compatta dello scorso anno
"Personalmente penso che la squadra sia più completa rispetto allo scorso anno ma il vantaggio deriva dal fatto che parte della squadra che è stata riconfermata, conosce bene l'allenatore, e quello che vuole in campo. Sto parlando dei vari Figliomeni, Statella, Favalli, De Lisio, Nicoletti e Ciliento. I nuovi giocatori si integreranno con più facilità come il difensore Martinelli, poi ci sono i due attaccanti. D'Ursi è un giocatore forte ma è stato sostituito con altrettanti giocatori bravi come Nicastro con un passato di B, Di Livo, Doudou, Cali. Io sono abbastanza fiducioso, anche perché ricordo che abbiamo un forte Kanoutè, sperando di averlo a pieno regime quest'anno. La squadra sin dal ritiro segue i dettami dell'allenatore, stiamo giocando bene, stiamo bene atleticamente, stiamo bene in campo, quindi ci sono tutti i presupposti per fare bene. Poi se alla fine magari troveremo degli avversari più forte di noi, vuol dire che gli faremo le congratulazioni, che dobbiamo fare, il calcio è questo. Noi c'e' la metteremo tutta per cercare di arrivare fino in fondo giocando partita dopo partita ad alti livelli. Bisogna tenere presente che ci sono anche delle grosse realtà che hanno speso molto e sulla carta hanno qualcosa in più di noi, ma alla fine è il campo che dovrà dimostrare chi è veramente più bravo. Credo che il campionato è aperto a tutte le squadre compresa qualche outsider che si aggiungerà sicuramente durante il cammino. Di una cosa sono certo, che noi ci saremo fino alla fine perché abbiamo le qualità per lottare fino in fondo".