Eretum Monterotondo, Proietti Gaffi a NC: «Qui gruppo fantastico. Regole dure in queste categorie»

Il venticinquenne portiere si racconta e racconta il mondo del calcio dilettantistico, si sofferma sull'ultima stagione e poi parla dei tanti trofei vinti con le giovanili della sua Roma
16.05.2020 11:00 di Jacopo Pellicciotta   Vedi letture
Eretum Monterotondo, Proietti Gaffi a NC: «Qui gruppo fantastico. Regole dure in queste categorie»

Francesco Proietti Gaffi, estremo difensore dell’Eretum Monterotondo, ha rilasciato un’intervista al Notiziario del Calcio, ecco le sue impressioni riguardo lo stop del campionato e la stagione interrotta causa Covid-19: “Nessuno si aspettava fosse possibile l’interruzione del campionato, pensavamo che di lì a poche settimana si sarebbe potuto riprendere, poi vista la situazione sanitaria ne abbiamo preso consapevolezza, ora aspettiamo le decisioni che prenderanno dall’alto. Ho iniziato questa stagione tra le fila dell’Ottavia, poi a dicembre si è presentata la possibilità di trasferirmi a Monterotondo così ho deciso di accettare. Ho trovato da subito un’ottima intesa col direttore Francesco Alessandri che si è dimostrato una persona disponibile e alla mano. La squadra stava passando un momento difficile dovuto a precedenti vicissitudini, nonostante ciò devo dire che ho trovato un gruppo fantastico composto di persone per bene. Una squadra di veri professionisti, tutti pronti a lavorare e ad incoraggiarsi a vicenda. Anche il rapporto col mister Attilio Gregori è stato ottimo fin da subito, lui è una persona che ha vissuto e che sa tanto di calcio, posso dire che  è stato il nostro valore aggiunto e che in molte partite ha fatto davvero la differenza, peccato perché mancavano ancora parecchie giornate e magari avremmo potuto dire la nostra nella zona alta della classifica”.

Poi il portiere romano si sofferma sul futuro: “Prossima settimana compio ventisei anni e penso di essere nel pieno della maturità, come ci insegnano portieri e preparatori che hanno fatto la storia di questo ruolo. Per il prossimo anno ho bisogno di ricevere proposte concrete, ne ho ricevuto alcune davvero indecenti ed è normale pensare davanti ad esse che non ne valga la pena. Questo è un discorso generale che non vale solo per me, il calcio in queste categorie non è più quello di una volta perché molte società non ti danno certezze, specialmente economiche, lo dimostra il fatto che ogni anno falliscono sempre più società, inoltre molti miei colleghi non percepiscono lo stipendio perché i club non rispettano l’impegno preso ad inizio stagione. Il calcio in queste categorie cambierà quando si rivedranno alcune regole, soprattutto quella dell’under che io ritengo una follia, penalizza noi portieri in primis. Perciò continuare a questi livelli con tutti i rischi appena citati risulta davvero dura, ciò che mi fa andare avanti è la passione che nutro per questo sport e specificatamente per questo ruolo, la mia volontà resta sempre quella di poter continuare il più a lungo possibile”.

Non può mancare un pensiero per la società dove ha mosso i primi passi: “Sono cresciuto nelle giovanili della Roma, ho tanti ricordi indelebili lì. Nel 2009 giocammo il mondiale per club nel centro del Manchester Utd, ho avuto la fortuna di allenarmi con fenomeni quali Rooney e Giggs. Ho vinto parecchi trofei alla Roma, lo scudetto allievi nazionali, il torneo Arco di Trento, la supercoppa e la coppa Italia primavera oltre allo stesso campionato. Non per ultima l’esperienza fantastica del ritiro nell’estate del 2012 con la Roma di Zeman, un mese e mezzo vissuto con la prima squadra e un vero e proprio sogno per un tifoso romanista. Ebbi anche la fortuna di giocare uno spezzone di una partita amichevole, difendere quei pali un ricordo che porto nel cuore”.