Esclusiva NC: Marignanese Cattolica, D'Agnelli racconta il progetto

Dopo l'importante successo esterno ottenuto in casa del Sasso Marconi la Marignanese Cattolica torna a sorridere
20.01.2021 10:23 di Daniele Manuelli   Vedi letture
Rino D'Agnelli
Rino D'Agnelli

Torna il sorriso in casa Marignanese Cattolica. I giallorossi hanno ottenuto domenica scorsa il secondo successo in stagione che lancia la squadra a dieci punti in classifica. La zona rossa rimane ma ci sono buone indicazioni che portano a sperare per il proseguo della stagione anche se i romagnoli avrebbero meritato un posizionamento diverso: vittime di alcuni torti arbitrali e di fatali disattenzioni, specie nei minuti finali. I complimenti arrivano da tutti, la classifica non rispecchia il valore di gioco mostrato, ma la realtà conduce in un tunnel preoccupante, dal quale si spera di uscire il prima possibile.

La rinascita giallorossa. Come prima, più di prima, o se preferite come sempre. Perché i giallorossi sono tornati, agendo alla loro maniera: ecco un tris in casa del Sasso Marconi che rilancia la corsa salvezza dopo il messaggio potente delle rivali.

In mostra il neo acquisto Faccioli, portiere classe 98’ con un passato nel Genova e il centrocampista Pollini, per lui un trasferimento breve lungo la strada che conduce Forlì a Cattolica. E’ stata la giornata di Manuel Garavini che con la personale doppietta -unita al gol iniziale di Merlonghi - ha dato un successo meritato agli ospiti.

Le risposte del responsabile dell’Area Tecnica Rino D’Agnelli raggiunto al telefono non nasconde la propria soddisfazione, ma prima bisogna partire da lontano.

D’Agnelli per lei una nuova avventura in Romagna dopo Rimini. Una sorta di rivincita?

“No. Nessuna rivincita...A Rimini, dove fui chiamato da colui che anche oggi è a capo del  progetto di Cattolica, ho vissuto 4 mesi splendidi, in una piazza importante,  con la consapevolezza di essere arrivato purtroppo a mercato troppo avanzato e nel periodo meno proficuo. A Cattolica sono giunto dopo essere stato scelto e chiamato dall’Amministratore delegato Penta mentre ero in procinto di accordarmi con un club  del centro Sud. L’incontro è stato positivo in quanto il progetto prospettato, in cui crediamo e che comprende le due località coinvolte, potrebbe darci molte soddisfazioni”.

Siete gli autori del proseguo del calcio in città:” sentite questa responsabilità visto che avete unito le forze di due località vicine ma mai cosi unite?”

“Quando si lavora con serietà e dedizione le responsabilità sono un grande stimolo... A tal proposito vorrei ringraziare in primis il Presidente Cervellieri e tutti i dirigenti della Marignanese che, dopo la vittoria del campionato di eccellenza , hanno deciso, per il bene comune e in tempi di Covid, di mettere da parte vecchie ruggini e di cercare insieme di costruire qualcosa di importante, in una categoria nuova e impegnativa, consentendo di fatto anche il proseguimento del calcio che conta in città. Il resto lo fanno gli attuali vertici  societari che devono sorbirsi gli oneri e le difficolta di una stagione anomala sotto tutti i punti di vista”.

Come procede l’attuale progetto e in che cosa consiste?

“L’attuale progetto è stato messo in moto grazie alla collaborazione e la sinergia con l’amministrazione comunale di Cattolica,  il sindaco Gennari in testa con l’ausilio della Direttrice finanziaria Dott.sa Rufer, i quali ci hanno supportato sotto tutti i punti di vista,  non ultima l’impiantistica. Grazie ai lavori di ristrutturazione dello stadio Calbi, all’ammodernamento delle stesse sedi ubicate all’interno dell’impianto, alla rivisitazione dell’impianto sonoro ed altro.  In cantiere l’idea di uno Sky Box e di una nuova sala stampa. Abbiamo provveduto (prosegue) a fare quegli accorgimenti necessari per svolgere al meglio questa categoria e, per sviluppare obbiettivi futuri più importanti , perché di pari passo, per alzare l’asticella, oltre alla crescita della prima squadra devono crescere anche il settore giovanile, l’organizzazione, le strutture e il Managment...

Dalla scrivania al campo (prosegue): “ Attorno al terreno da gioco principale abbiamo diversi campi di allenamento sia in sintetico di ultima generazione che in erba, per permettere alla Prima Squadra e alle formazioni giovanili di allenarsi al meglio.

Ma oltre a Cattolica, le nostre formazioni si allenano anche nelle funzionali strutture di San Giovanni in Marignano, dove vi è anche una club house; non a caso abbiamo in essere anche due accademie territoriali. Proprio la formazione delle giovani promesse viene monitorata da me e dall’area tecnica  con estrema attenzione, abbiamo aggregato in questa stagione tre ragazzi della Juniores. La nostra squadra attualmente è costituita da un ossatura di giocatori di esperienza e da giovani di buone speranze. Ci piacerebbe inserire in Prima squadra giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile, al centro del mio progetto tecnico ci saranno sempre e comunque i giovani. Questo progetto ha certamente buone basi ma come tutti i progetti a medio e lungo termine, richiede tempo e investimenti”.

Tornando alla stagione attuale, tanti complimenti, alcuni torti arbitrali ed infine ingenuità pagate care…

“Non amo parlare degli arbitri anche se grazie anche ai contributi filmati, le prove sono evidenti. Qualcosa ci è stato ingiustamente tolto. Siamo usciti sconfitti contro formazioni che lottano per la vittoria finale ricevendo tanti complimenti, abbiamo pagato in fatto d’ingenuità non riuscendo dopo il vantaggio a gestire la partita; perdendone alcune nei minuti finali. Questo è il calcio, di sicuro la classifica attuale non rispecchia quanto fatto vedere fino ad oggi”.

La scommessa Simone Lilli rappresenta saggezza, coraggio e fiducia….

“Simone è un bravissimo allenatore. Quando ci siamo visti con i presidenti Cervellieri e Nicastro abbiamo subito optato per la sua permanenza. E’ riuscito a guadagnarsi sul campo questa categoria e pur essendo al debutto, è un tecnico molto valido, sa toccare le corde giuste con i calciatori, ama il dialogo e si confronta con tutto l’ambiente. E’ la persona giusta e posso dire che non è mai stato messo in discussione. E soprattutto è sempre positivo…cosa che non guasta (sorride).”

Manca però la vittoria al Calbi…maledetto tabù?

“In casa abbiamo realizzato importanti prestazioni, ci è mancata la fortuna, come del resto anche in tante altre gare giocate lontano dal terreno amico”.

Sarebbe bello farlo domenica col Prato?

“ Ehm… (sorride). … E’ dura! Il Prato è una grandissima squadra, proveremo a giocarcela con tutte fino alla fine, l’importante è fare punti, e se iniziamo a farli anche in casa, male non fa!”.