Fanfulla, il ds D'Agnelli a NC: «Siamo giovani e serve tempo. Le più forti sono...»

10.11.2021 14:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Fanfulla, il ds D'Agnelli a NC: «Siamo giovani e serve tempo. Le più forti sono...»

Il campionato di serie D sta entrando nel vivo e, come di consueto, la redazione di notiziariocalcio.com cerca di dar voce al campionato che, più di tutti, comprende l'Italia intera.

Il protagonista di quest'intervista è Rino D'Agnelli, direttore sportivo del Fanfulla, il quale ci ha cordialmente concesso una chiacchierata, partita dal momento che sta vivendo la sua squadra:

«Siamo in un buon momento dopo tre risultati utili consecutivi, anche se sappiamo che le insidie sono dietro l'angolo a partire da Domenica. Dobbiamo tenere alta l'attenzione perché non abbiamo fatto ancora niente, il campionato è lungo. Siamo primi nella graduatoria dei giovani, la rosa ha un'età media molto bassa , con giovani però di qualità e prospettiva , uno su tutti  Sonogo attaccante del 2004 ormai sul taccuino di molti club di serie A e B. Chiaramente i giovani hanno pro e contro: possono  subire, durante la stagione, dei cali fisiologici e avere delle "lacune" nella gestione ottimale della partita ma allo stesso tempo hanno la capacità di giocare tutte le gare con la stessa sfrontatezza e spensieratezza, non hanno problemi ad affrontare nella stessa maniera la prima della classe o l'ultima. Per questi aspetti però sono particolarmente tranquillo perché  abbiamo un mister bravo nella gestione dei giovani e delle loro dinamiche  e giocatori di esperienza  intelligenti pronti ad aiutarli in questo percorso. In sostanza la squadra sta acquisendo sempre più i meccanismi che chiede il mister, cosa che si può fare soltanto allenandosi con dedizione e giocando il.piu possibile».

Sul girone: «Lo conosco molto bene. Per me ci sono cinque squadre fuori categoria, sia per i valori che esprimono in campo sia per le piazze che rappresentano e non ultimo il budget che hanno a disposizione; poi c'è un secondo gruppo con squadre molto equilibrate, dove noi possiamo farci volere. Le più forti? Quelle che per obbiettivi di inizio stagione devono vincere il campionato: Rimini, Ravenna, Prato, Aglianese, Lentigione e ci sarà una sesta che potrà arrivare da Forlì o Carpi».

Mercato chiuso? «Per il momento sì, pensiamo di Balla, Spaviero e prima di Cottarelli di aver migliorato la rosa, sia dal punto di vista qualitativo che sotto il punto di vista numerico, abbiamo di fatto riequilibrato un po' l'organico, nonostante devo fare i complimenti a chi ora mi lavora a fianco perché ha creato una base molto buona. Chiaramente conosciamo bene i nostri pregi ma anche i nostri "difetti" e a Dicembre valuteremo il da farsi».

Sul prossimo impegno in quel di Carpi: «Parliamo di una grande, retrocessa per i motivi che conosciamo. Sono partiti in ritardo, giocano in uno stadio importante, sarà dura. Hanno in rosa tanti calciatori che conosco, ad oggi non stanno esprimendo a pieno il loro potenziale ma, col tempo, sono convinto che usciranno fuori: è una piazza che non può stare a guardare e, sono convinto che a dicembre opereranno sul mercato per ridurre l'attuale gap. Noi andremo lì per fare la nostra partita a testa alta senza paura, anche noi abbiamo una maglia importante da onorare, una società alle spalle che fa sacrifici e non ci fa mancare nulla, una storia di assoluto rispetto e un gruppo di tifosi straordinari che non ci fanno mai mancare sia in casa che fuori il loro caloroso supporto ed è anche per tutto questo che alla squadra non deve mai mancare la determinazione e il sangue negli occhi».