Karel Zeman a NC: "C'è chi ha lavorato solo per stesso. Vi spiego perché sono andato via"

14.02.2020 18:00 di Francesco Pizzoccheri   Vedi letture
Karel Zeman a NC: "C'è chi ha lavorato solo per stesso. Vi spiego perché sono andato via"

Una settimana di passione in casa Acr Messina, iniziata con le dimissioni di mister Karel Zeman, e conclusa (forse) con l'arrivo del nuovo allenatore, ufficializzato poco fa (CLICCA QUI).

Per tentare di fare chiarezza abbiamo contattato il tecnico dimissionario Karel Zeman, il quale ci ha cordialmente concesso un'intervista: "Ero arrivato a Messina con presupposti e condizioni di lavoro diverse. Già da un paio d'anni avevo giurato di non allenare tra i dilettanti; ad inizio avevo trovato un'organizzazione da professionismo. Poi, col passare del tempo, le cose sono cambiate e, alcuni problemi, si ripercuotevano sui risultati. Visto che le condizioni non lo permettevano, non volevo più fare brutte figure. Nelle prime sei partite abbiamo fatto 4 vittorie e 2 sconfitte di misure con Palermo e Savoia fuori casa; mi dà fastidio che, poi, il potere che era stato dato a me è stato dato ad altri che non avevano nè le stesse competenze nè gli stessi obiettivi di emergere. C'è stata qualche lotta all'interno, di cui non capisco i motivi, ma purtroppo così è stato, e la squadra non ha proseguito il grande cammino che aveva iniziato a fare".

Ovvio che il tecnico si riferisca a diversi addii di figure societarie delle scorse settimane: "All'inizio, almeno numericamente, l'organizzazione era addirittura eccessiva per una squadra di D, però si capiva che, piano piano, i rapporti si stavano rovinando, e la separazione era dietro l'angolo. Però mi aspettavo che fossero rimpiazzate da altre figure che, invece, non sono arrivate. Il consulente di mercato (Pasquale Leonardo, ndr) ha lavorato più per se stesso che per il bene del Messina. Sciotto? Mi ha detto che sarei stato l'ultimo allenatore del suo mandato, quindi mi aspettavo di poter andare ben oltre, anche se non è stato lui a decidere di mandarmi via. Dovevo essere una figura manageriale come lo sono gli allenatori in Inghilterra, ma solo il primo mese è successo, poi è cambiato tutto inspiegabilmente".