L'Osservatore della Lazio Ventresca: "Un talento dell'Amiternina piace ai biancocelesti, al Torino ed all'Ascoli"

22.05.2014 17:30 di Marco Pompeo Twitter:   articolo letto 2770 volte
L'Osservatore della Lazio Ventresca: "Un talento dell'Amiternina piace ai biancocelesti,  al Torino ed all'Ascoli"

Ci sono realtà societarie in Serie D che meriterebbero ben altra ribalta in considerazione dell'alto profilo gestionale e professionale che esprimono. Una di queste è l'Amiternina che anche quest'anno con un budget oculato ed una gestione tecnica eccellente è riusciata a centrare la salvezza in Serie D mettendo in mostra e facendo crescere anche diversi talenti. Un lavoro evidenziato anche dall'ottimo settore giovanile della società che attira sempre le attenzioni degli addetti ai lavori. Per parlare proprio di questo la redazione di NotiziarioCalcio.com ha contattato Renato Ventresca, osservatore della Lazio, che ha seguito molto da vicino la squadra dell'Amiternina.

So che non è semlice, ma da osservatore ci può fare una panoramica sui giovani talenti che ha visionato all'Amiternina?
"Sicuramente non è facile ma non mi sottraggo, parliamo ovviamente di quei ragazzi che maggiormente si sono messi in evidenza e che sono pronti anche al salto di categoria in Lega Pro. Da segnalare è l'attaccante Valerio Terriaca, classe '94, ex Primavera della Roma e Berretti del Perugia. Questo ragazzo negli Allievi Nazionali allenata da Stramaccioni componeva il tridente insieme a Verre, ora al Palermo, e Pagliarini, ora al Matera. Quest'anno si è messo in luce specialmente nella seconda parte con gol ed ottime prestazioni e non era facile visto che ha dovuto sostituire un'attaccante molto più esperto di lui, che poi lo chiudeva nella prima parte, come Saverio Pedalino passato al Monopoli a dicembre scorso. Sempre in attacco c'è Stefano Torbidone, classe '92, che già l'anno scorso in eccellenza col Giulianova aveva realizzato 22 reti e quest'anno si è ripetuto con 12 reti in campionato e due reti nello spareggio. Poi c'è il difensore centrale Filippo Santilli, classe '94, che ha giocato l'intero campionato da titolare dimostrandosi un baluardo difensivo di grande spessore nonostante la giovane età sia per qualità tecniche che umane avendo dimostrato grande maturità. Continuando c'è il portiere Valerio Spacca, classe '94, già alla seconda stagione da titolare in Serie D, l'anno scorso ha partecipato alla Viareggio Cup con la Rappresentativa di Serie D. A lui si sono interessate diverse società professionistiche tra cui anche il Genoa che ci aveva messo gli occhi sopra. Guardando al centrocampo va segnalato il duo, sempre classe '94, costituito da Antonio Petrone e da Matteo Loreti che sono stati l'asse portante della mediana dell'Amiternina insieme al classe '95, ex giovanili del Bari, Giovanni Bocchino che ha anche una certa confidenza del gol. E non va dimenticato l'altro classe '95, ex Palermo, Riccardo Peveri. Ovviamente ci sono anche altri ragazzi che non ho citato solo per un fatto anagrafico perchè sono un po' più grandi, penso ai fratelli Lenart ad esempio con Lukasz classe '90 e Dawid è un '92 che sono comunque una garanzia per la categoria e si sono confermati su livelli di prestazioni molto alti. Anche lo stesso Vittorio Mariani, classe '91, ed Eugenio Nuzzo, classe '92".

Davvero tanta roba come si suol dire, questo successo è un merito da attribuire a chi secondo lei?
"Io lo attribuirei a tutte le componenti societarie, hanno centrato l'obiettivo stagionale giocando con sei fuori quota rispetto ai quattro obbligatori da schierare conciliando costi di gestione ed una politica di valorizzazione dei giovani che non tutte le società fanno ma che quelle che la attuano sono da premiare sicuramente anche perchè permettono poi la sopravvivenza di queste realtà. Un ottimo lavoro è stato svolto dal direttore sportivo Lanfranco Barbanti che ha una navigata esperienza nei settori giovanili di Roma, Palermo e Cagliari, ed anche dall'allenatore Angelone che si è calato in una reatà sì stimolante per la presenza dei giovani ma anche professionalmente rischiosa perchè poi non sempre è semplicissimo centrare la salvezza in questi casi".

Veniamo alla Lazio, c'è un giocatore che vi interessa?
"Stiamo monitorando un giovane calciatore che quest'anno si è laureato campione nazionale con gli Allievi dell'Amiternina pur essendo sotto età, osservato anche da Torino ed Ascoli, ed è Di Paolo, centrocampista classe '98, che vi anticipo a breve verrà convocato per un torneo proprio dalla Lazio per vederlo da vicino per poi ufficializzarne anche il tesseramento".