Nicastro: voglio solo e soltanto il Rimini

negli ultimi giorni si fanno sempre più insistenti le voci chevedrebbero Nicastro abbandonare il progetto Rimini. Lunedì l'incontro con Grassi.
17.08.2019 18:30 di Daniele Manuelli   Vedi letture
Nicastro: voglio solo e soltanto il Rimini

Il Rimini di Bellavista, con il fascino infinito della sua parabola leggendaria, ha conosciuto due epoche che non si distinguono solo per il differente volume legato al numero dei successi, ma anche per una diversa impronta manageriale ed economica, cambiamenti dettati da un calcio che ha risentito sempre di più in questi  anni delle tendenze e delle oscillazioni del mondo finanziario, imponendo di riflesso trasformazioni profonde.

Momenti speciali che hanno rappresentato una guida, una luce, un solco, uno splendido modello di riferimento per i club della serie B e non solo, facendo decollare l’industria del pallone riminese in un’età d’oro.

Dal gol di Mastronunzio ad oggi, dalla serie B alla serie C con affanni, sono passati dieci lunghi anni. Anni di tormenti per la tifoseria biancorossa che si è vista forse e anche ingiustamente, a volte, presa in giro. La città si è distaccata da un pallone che scotta terribilmente e gli imprenditori locali hanno messo il veto a un possibile inserimento nel mondo del calcio.

L’ultimo a pagare dazio è stato il presidente Grassi, che forse aspettava che la strada del calcio, quantomeno tra i professionisti non fosse così tortuosa, invece lo è eccome! Il presidente ha passato un’estate non certamente felice, cercando appoggi, alcuni dei quali seriamente interessati al progetto Rimini. A bussare la porta era stato l’imprenditore Riminese Rota, ma bocciato, il secondo (scoperto da noi su queste pagine in una serata calda di luglio) parla americano (Nicastro),  il terzo Samorì aspetta alla porta.  

Mentre Rota e Samorì univano le proprie forze, Nicastro  consegnava a Grassi liquidità fresca, passando dalle parole ai fatti. Ma questo non è bastato, Grassi,  ha voluto sentire nuovamente la cordata composta da Rota e Samorì scatenando le perplessità di Nicastro che oggi al telefono ci accoglie con entusiasmo, complimentandosi per la scoperta della notizia da parte nostra, regalandoci una breve intervista.

Presidente lei sarà a Rimini lunedì:  a che ora è previsto il vostro incontro?

Dovremo incontrarci per l’ora di pranzo, aspettiamo fiduciosi”.

Da parte sua c’è la volontà di “perdonare“ Grassi?

“ Non ho vissuto personalmente in Italia questa situazione, ma credo che il miglior confronto debba venire affrontando  la situazione e guardandosi negli occhi. Sono tranquillo come mi senti ora al telefono.

La volontà  quale sarebbe?

“ Voglio rimanere a Rimini. Credo fortemente in questo progetto.”

Presidente, mi duole dirle  che un’altra cosa che ho scoperto  in questi giorni è che anche l’Ancona è stata associata alla sua figura.  Le dita non bastano più per contare le squadre dove appare la sua figura. Posso avere dei dubbi?

“Ci sono tante società che mi hanno cercato, ma io voglio assolutamente il Rimini!”.

E’  possibile vedere anche l’imprenditore Rota nel suo gruppo? La gente ha bisogno di fidarsi e vorrebbe nel club una figura riminese...

“Le nostre porte sono aperte a chiunque, ma anche in questo caso dovrei parlare personalmente con Rota e capire i ruoli, come tu sai io ho già uno staff che collabora con me di cui mi fido”.

Il presidente è molto curioso, capisce come D’Agnelli e Cioffi che la squadra mi desta diverse preoccupazioni, allora  chiede cosa manchi a mio avviso.

La risposta è scontata: ” un  centrale difensivo e due centrocampisti, uno dei quali lo avete in casa ma è parcheggiato in garage. Lato tecnico e Ds:  Renato Cioffi e Rino D’Agnelli sono due bravissimi professionisti  oltre ad essere due belle persone. Nulla da dire.  

Nicastro ammette che la squadra deve essere completata e sposa le miei idee: ” arriveranno ulteriori rinforzi, due centrocampisti , due difensori e un portiere under”.

Presidente se Grassi dovesse  alzare il pollice in direzione alta, la settimana che porta al debutto in campionato è lunga, come passerebbe il suo tempo a Rimini?

“Voglio conoscere Gnassi e Brasini (sindaco e assessore), presentarmi a loro e rassicurarli. Siamo persone affidabili.

Domenica presenzierà allo stadio?

“Certamente sì! Se non riesco a trovare un accordo con Grassi magari prendo posto in curva (sorride). Nicastro  torna serio: ”Rimini mi piace e voglio fare le cose per bene. Spero che con Grassi si possa trovare una soluzione e che entrambi possiamo mettere alle spalle questa storia pensando a un futuro glorioso per il club”.

La tifoseria avrebbe approvato la permanenze  in squadra di un giocatore riminese come Andrea Brighi. Inutile negare che se fosse arrivato anche Matteo, qualche simpatia l’avreste guadagnata.

“E’ vero. Abbiamo anche noi delle colpe, potevamo tenere dei giocatori e preservarli in maniera accurata. Matteo è stato un sogno toccato con mano, ma posso dirti che ci sono altri giocatori di categorie superiori che potrei portare a Rimini e chi mi hanno chiesto di venire a Rimini. Quest’anno preferisco partire con calma, capire la realtà, affrontare tutte le problematiche risolvendole. Una volta compiuta questa parte, è possibile programmare una stagione più ambiziosa che possa portare il Rimini dove merita di stare”.

Buona fortuna!