Padova, che affari con Dionisi e Sentinelli

Lunga intervista al consulente dei due nuovi acquisti Ranieri
prossimi protagonisti della neonata società veneta
07.08.2014 19:30 di Titti Acone  articolo letto 3381 volte
Padova, che affari con Dionisi e Sentinelli

Ai Biancoscudati Padova è stato chiesto di parlare il meno possibile, non c’è ancora l’ufficialità, per cui conviene aspettare le eventuali comunicazioni della Lega Nazionale Dilettanti per avere qualche commento dai diretti interessati. In esclusiva per il nostro sito www.notiziariocalcio.com, abbiamo però chiesto all’agente Fifa Alessandro Ranieri qualche impressione sulla nuova realtà che sta nascendo a Padova, visto che è stato protagonista delle due trattative che hanno portato all’accordo per Matteo Dionisi e Davide Sentinelli.

Per il primo, laterale destro classe 1985, nativo di Rieti, l’anno scorso a Pordenone protagonista della vittoria in campionato e dello scudetto, ex Sacilese (due anni), Civitavecchia, Rovigo (sia in C che in D), Valenzana (in serie C) e cinque anni a Rieti dove è cresciuto calcisticamente e dove ha giocato sia in C che in D, quasi una sorta di abbonamento con mister Parlato:

Si Matteo – esordisce Ranieri – vanta 318 partite fra C e D ed ha giocato sei stagioni con il mister. Specie l’anno scorso hanno fatto una cosa eccezionale. Forse non tutti hanno sottolineato la stagione entusiasmante del Pordenone, chiusa con il record di punti, vittorie, gol fatti e subiti, contro una corazzata come il Marano. Sentendo anche i costi delle due compagini, ritengo che sia stato fatto un vero e proprio miracolo. Un campionato complicatissimo deciso all’ultima giornata. Poi per le cose che il calcio non riuscirà mai a spiegare, Matteo ha ricevuto una proposta di rinnovo con una decurtazione del trenta per cento ed al mister non ho ancora capito cosa sia successo. Prima confermato, poi no ed in mezzo la vittoria anche della poule scudetto”.

Traspare una sorta di risentimento nelle sue parole:

No assolutamente – continua l’agente – perché l’annata passata mi ha dato la possibilità di far emergere la qualità di Dionisi e di approfondire la conoscenza prima come persona di Carmine Parlato, che poi ritengo anche un ottimo allenatore. Che come Morgia e Feola a Pistoia e Torre Annunziata, non si è visto riconoscere i suoi giusti meriti”.

Torniamo a Dionisi:

Ragazzo eccezionale, volontà, grinta e condizione fisica straripante. Una sorta di trattore che non si ferma mai. Farebbe trenta-quaranta volte la fascia, lo vedi correre anche nel recupero, quasi trasmettendoti la voglia e l’entusiasmo del gioco. Un esempio per tutti. Delle volte scherzo col prof Alan Marin per farlo stancare almeno un po’. Certo quest’anno non è stato facile sopportare la difficile situazione di mercato, con una vittoria di campionato e lo scudetto ed io che non riuscivo a trovare adeguata sistemazione. Ho parlato con tante società, ma in Lega Pro con la storia dei giovani sulle fasce ed in D per la regola degli under, per Matteo era sempre un problema. Devo ringraziarlo pubblicamente perché non ha mai avuto uno sfogo, un lamento o una parola fuori posto. Era lui ad incoraggiare me. Tanti giocatori mi chiamano anche giornalmente per chiedermi se ci sono delle novità. Lui invece sempre educatamente, aveva quasi timore nell’interrogarmi su cosa c’era di nuovo. Per fortuna che è arrivata questa chance. Più che meritata”.

Invece la sorpresa, non certo per l’età, di Davide Sentinelli, classe 1979, l’anno scorso vittorioso con la Lupa Roma, ex Torres, Savona, Cuneo, Alghero, Como e Tempio, con 322 partite e 47 gol, quasi un bottino da attaccante per un difensore:

Si anche in questo caso – continua Ranieri – con il presidente Bergamin abbiamo scherzato sulla presenza di un “vecchietto” come Davide nel nuovo Padova.  Al quale la proprietà ha chiesto di essere da esempio e di inculcare la cultura della professionalità e di essere da esempio per i più giovani”.

Come mai la scelta di Padova:

Ma forse – spiega il consulente – è stato una sorta di ringraziamento per il gol che Davide si è divorato da un metro dalla porta nella finale scudetto fra Pordenone e Lupa Roma. A parte gli scherzi, penso e spero che la prestazione di Sentinelli contro l’attacco friulano abbia ben impressionato mister Parlato. Da qui la comune voglia di ritrovarsi  e fare qualcosa insieme”.

Nonostante l’ultima partita giocata, un giocatore vincente:

Da ex giocatore di basket ringrazio per l’assist perché ricordo a tutti che negli ultimi otto anni Davide ha vinto sei campionati, due scudetti ed una Coppa Italia fra C e D. Che non penso sia un caso. Un mio collega, prendendomi in giro, dopo che ha saputo dell’accordo con il Padova, mi ha detto che Sentinelli gli ricorda Franz Beckenbauer, criticato da tutti ma sempre vincente. Quest’anno ho completato la collezione di critiche su Davide: rovina-spogliatoi, complicato rapporto con le tifoserie, fannullone, attaccabrighe, scarso, lento, inadeguato, vecchio, da rottamare. Sono convinto che anche il prossimo anno farà ricredere molti”.

Da quanti anni dura questo binomio:

Lo conosco da dieci anni. Delle volte vorrei registrare o filmare le sue telefonate con i suoi due piccoli bimbi Christian e Thomas e spiegare lo splendido rapporto che ha con la sua fantastica compagna Patrizia e con la famiglia, per far capire ai tanti detrattori ed invidiosi che in campo, come tutti, non ama partecipare, ma vincere. Anzi consiglio alla proprietà di invitare spesso il papà di Davide che è una sorta di talismano. Ogni volta che è allo stadio a vedere la partita lui festeggia con un gol. Il "Senti" come lo chiamano i compagni fuori dal campo è una persona che tutti vorrebbero avere come amico. A maggiore ragione io che ho avuto la fortuna e la possibilità di seguirlo in questi anni. Poi appena usciti i calendari, mi segnerò in rosso qualche partita perché sono arcisicuro che mi farà togliere qualche sassolino dalle scarpe. Un direttore sportivo che quest’estate ho sentito spesso per altri motivi, mi prendeva in giro perché ad ogni telefonata gli ricordavo di Sentinelli svincolato. E mi diceva, ma quanto ti pagherà per proporlo con tanta insistenza. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il vostro sito che dedica tanto spazio al calcio dilettantistico e sfruttare la vostra splendida vetrina per sottolineare come anche la categoria dei procuratori delle volte non ragiona solo per mera convenienza o ritorni economici, ma anche in base alla bontà e consistenza dei giocatori, che sono uomini prima di tutto. Come Sentinelli”.